Ogni Tuo Respiro – La recensione in anteprima

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Ogni tuo respiro apre la carriera di Andy Serkis come regista.

L’attore londinese Andy Serkis, famoso per aver interpretato il personaggio di Gollum nella saga de Il signore degli anelli e Lo hobbit e non solo, si cimenta nel suo primo film da regista; Ogni tuo respiro.

Un film tratto da una storia vera che trasmette forza e speranza.

Prende spunto per questo british drama dalla storia vera dei genitori del produttore del film Jonathan Cavendish. Appare quindi come un tributo alla incredibile vita della coppia composta da Robin e Diana, interpretati da Andrew Garfield e da Claire Foy.

Recensione Ogni Tuo Respiro

Robin Cavendish, ironico e avventuroso uomo inglese, contrae la poliomielite in Kenya negli anni ’50 e rimane paralizzato dal collo in giù all’età di 28 anni. Dopo una fase di depressione iniziale, riesce nell’impresa di trascorrere una vita lunga, felice e piena di avventure tra l’amore dei suoi cari. Tutto anche grazie all’aiuto e al supporto della moglie.

Il Responauta più longevo, contrariamente a quanto sostenevano i dottori.

Sarà il primo a non considerare l’invalidità come sinonimo di impossibilità e si farà sostenitore dei diritti dei disabili nel mondo. Definito Responauta vivrà una vita molto lunga considerando l’apparecchio di ventilazione da cui era costantemente dipendente. Inoltre, proprio a lui e al suo amico Teddy Hall (Hugh Boneville) si deve l’invenzione della seggiola a rotelle con il respiratore incorporato; invenzione che poi condividerà con il resto del mondo, donando libertà e normalità a molti altri malati di poliomielite, trattati quasi come prigionieri a quel tempo.

Recensione Ogni tuo respiro

Oltre alla storia straordinaria in sé, il film dimostra come di fronte a certe situazioni che la vita pone sia necessario uscire dagli schemi, pensare fuori dalle convenzioni e dai limiti. Robin fu il primo malato di poliomielite a scegliere di vivere in casa piuttosto che in ospedale, a sfidare la sorte piuttosto che subirla; più semplicemente a scegliere di vivere piuttosto che sopravvivere.

Serkis si affida molto alla performance di Andrew Garfield.

Ogni attore svolge al meglio il proprio ruolo, in particolare Andrew Garfield, che si vede costretto a recitare per gran parte del film tramite l’espressività della mimica facciale e della voce. Claire Foy, Elisabetta II in The Crown, veste i panni della moglie Diana, donna forte, determinata e disposta a tutto pur di veder felice suo marito. Pur nella tragedia che colpisce questa giovane coppia, il loro figlio Jonathan e gli amici, molti sono i sorrisi che il film ci suscita mentre assistiamo al trionfo dello spirito umano sull’handicap fisico di Robin. Particolarmente comici sono i fratelli gemelli di Diana, Bloggs e David Blacker, interpretati entrambi brillantemente da Tom Hollander.

Il film pecca però di poca originalità.

Purtroppo per Serkis però, Ogni tuo respiro sembra ricalcare molto La teoria del tutto, sia per l’atmosfera di serenità che si respira nonostante la disgrazia, sia per la determinazione e l’amore della moglie e degli amici.

Ci lascia quindi, usciti dalla sala, l’emozione legata alla veridicità della storia, ma non la novità e l’unicità di una visione non limitante della paralisi fisica, già in parte assaporata grazie allo Stephen Hawking di Eddie Redmayne. Una prima prova non esaltante per Serkis, ma comunque sufficiente; augurandoci che con il tempo possa sorprenderci con qualcosa di unico.

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