Le 10 migliori trilogie tematiche

Trilogia delle nevrosi

Voliamo in Italia, con uno dei più grandi registi del cinema politico di sempre. Stiamo parlando ovviamente di Elio Petri, che con questa trilogia raggiunge una delle vette più alte del cinema italiano. I film in questione sono Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso e La proprietà non è più un furto. Ciò che lega tra di loro questi tre film, oltre all’iconica musica di Morricone, è la fragilità dei protagonisti, nei primi due film interpretati da un memorabile Gian Maria Volontè e nel terzo da Flavio Bucci. La vicinanza di Petri al pensiero comunista è ben presente in tutte le tre pellicole. Nella prima vi è una critica al perbenismo conformista; nella seconda viene attaccato aspramente il consumismo; nell’ultima il punto di vista è lievemente differente, dal momento che si arriva a condannare l’estremismo di una parte della sinistra di quegli anni.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

 

Trilogia del silenzio di Dio

Ingmar Bergman è senz’altro tra i migliori registi che la storia abbia mai conosciuto. Molte sue opere presentano elementi riconducibili alla religione, la cui presenza è però piuttosto implicita. Le uniche opere che trattano esplicitamente il tema della religione sono quelle che vanno a formare la cosidetta Trilogia del silenzio di Dio (Come in uno specchio, Luci d’inverno e Il silenzio). Il rapporto tra Dio e l’uomo è, in tutti i film, piuttosto sofferto. Il secondo, infatti, si interroga sulla reale natura del primo, identificandolo a volte come entità positiva, altre come entità ostacolante e negativa. Si tratta di un’opera immensa e di una profondità unica.

Luci d'inverno
Luci d’inverno