I Dossier della Scimmia: Theodore Twombly

Nome: Theodore Twombly

Film: Her

Residenza: Los Angeles

Professione: Scrittore

Frasi Celebri: “Well, you seem like a person but you’re just a voice in a computer.”

 

Theodore Twombly è il protagonista di Her, film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, grazie al quale si aggiudicò il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. La prima bozza della sceneggiatura venne scritta dallo stesso Jonze in cinque mesi; ma l’idea per il film nacque dieci anni prima, prendendo spunto da un articolo online che spiegava la possibilità di chattare con un’intelligenza artificiale.

Los Angeles. In un futuro neanche troppo lontano, la tecnologia permette alle persone di mantenersi costantemente in contatto con il computer di casa tramite auricolari, comandi vocali e dispositivi video tascabili.

Theodore Twombly è un uomo abbastanza timido, solo e introverso.

Il suo lavoro consiste nell’elaborare lettere per conto di altri; in un mondo sempre più frenetico e tecnologico, infatti, le persone non hanno più interesse nel dedicare il proprio tempo alle relazioni umane, ingaggiando così dei professionisti per “creare i propri sentimenti”, talvolta lasciando gestire anche l’intera corrispondenza della coppia. Theodore è molto bravo nel suo lavoro essendo una persona molto intelligente, sensibile e romantica.

Il motivo principale della sua infelicità è legato al divorzio con Catherine (Rooney Mara) che, essendo stata la sua compagna sin dall’infanzia, è considerabile come l’unico vero amore della sua vita. Theodore è ancora innamorato e, nonostante le continue sollecitazioni da parte dell’avvocato, si rifiuta ormai da un anno di firmare le carte per il divorzio. Al di fuori del lavoro, per distrarsi, si cimenta in videogiochi d’avventura e frequenta chat telefoniche “bollenti”.

Un giorno però, attratto da uno spot pubblicitario, decide di acquistare un nuovo sistema operativo basato su un’intelligenza artificiale in grado di evolversi, sviluppando conoscenze e sentimenti. Il suo nome è “OS 1”. Durante l’installazione sceglie una voce di interfaccia femminile (prestata dalla sensuale Scarlett Johansson) e il sistema, una volta avviato, si dà autonomamente il nome di Samantha.

Dopo un iniziale scetticismo, Theodore rimane affascinato dalla sua abilità di apprendere, di sviluppare un intuito nei confronti delle proprie preferenze e di dimostrare perfino uno sviluppo psicologico. I due instaurano un legame sempre più forte, arrivando a parlare di argomenti molto personali e profondi come la vita e l’amore. Il rapporto tra i due diventa sempre più intimo fino a diventare, a tutti gli effetti, una storia d’amore (che nel futuro è ormai “socialmente accettata” da tutti); cercando di ovviare a tutti i limiti che una storia di questo tipo comporta.

Ma possono veramente essere sostituite e rimpiazzate in tutto e per tutto, le care vecchie le relazioni umane?

Film geniale e visionario, che solamente una mente come quella Spike Jonze poteva partorire. Her affronta temi spinosi e attuali come l’inaridimento dei rapporti umani e l’avanzare inesorabile della tecnologia. Un Joaquin Phoenix straordinario che riesce a donare espressività e carattere al suo personaggio attraverso gli sguardi. L’attore nato in Porto Rico per questo ruolo ottenne una nomination ai Golden Globes come miglior attore in un film commedia o musicale, senza però portarsi a casa la statuetta.