Scorsese contro Rotten Tomatoes e l’errore nel giudicare “Mother!”

Scorsese contro Rotten Tomatoes: il regista si scaglia contro i rating online e la fretta nel giudicare e catalogare le pellicole di oggi.

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Martin Scorsese contro Rotten Tomatoes. È questo il succo di una lungo articolo che il Maestro italo-americano ha scritto per l’Hollywood Reporter. Il regista ha, evidentemente, voluto esprimere la sua lontananza dal mondo degli “online aggregator“, ovvero quei siti che raccolgono recensioni e voti da chiunque per poi dare un voto di media alle pellicole.

Scorsese ha dapprima parlato del processo di recensione di un film, a partire dai test screening prima del rilascio, sia in termini negativi (come nel caso de “L’orgoglio degli Amberson) che positivi. Passando poi all’argomento recensioni, ha notato come un tempo ci si sentiva più obbligati ad argomentare bene una recensione negativa.

Ha poi parlato del cambiamento che il cinema sta subendo, dalle possibilità che offre il digitale alla perdita della pellicola e la mania per il box office. Su questo punto, ha dichiarato:”Quando ero giovane, i dati del botteghino erano confinati al giornalismo di industria. Ora, e mi dispiace, sono diventati tutto. Il box office si rintraccia in ogni discussione sul cinema e spesso è uno degli argomenti principali“.

È poi passato al nucleo del suo discorso, ovvero la sua opinione fermamente negativa verso Rotten Tomatoes e CinemaScore, nel contesto del caso di “Mother!”. “Non hanno assolutamente nulla a che vedere con la vera critica cinematografica. Giudicano un film come un cavallo ad una corsa, un ristorante in una guida. Hanno a che fare con il business del cinema ma assolutamente nulla con la creazione o la visione intelligente di un film. Il regista è ridotto ad un creatore di contenuti ed lo spettatore ad un consumatore senza voglia di avventura.”

Ha continuato sostenendo che “questi aggregatori hanno imposto un tono ostile verso i filmmaker seri. E mentre la critica scritta con passione da persone con vere conoscenze sta sparendo, sembra ci siano sempre più voci che si impegnano a giudicare, persone che sembrano trarre piacere nel vedere film bocciati. Non troppo dissimile dalla folla disperata ed assetata di sangue al termine di “Mother!” di Darren Aronofsky.”

Sul nuovo lavoro di Aronofsky Scorsese di è particolarmente dilungato, andando contro i rating e le critiche ricevute. “Prima di vedere il film, ero disturbato dai giudizi severi ricevuti. Molti sembrano contenti che abbia ricevuto una “F” su CinemaScore. Quando ho avuto la possibilità di vederlo, ero ancora più disturbato dalla fretta nel giudicarlo, ed è per questo che sentivo il bisogno di condividere i miei pensieri. Le persone sembravano indispettite del fatto che non potessero definirlo o interpretarlo o ridurlo in una descrizione da due parole.

Ha concluso poi con la sua esperienza con il film. “Una pellicola deve essere spiegata? L’esperienza nel vedere Mother! era tattile, così ben messo in scena e recitato, le soggettive e le angolazioni, sempre in movimento… il sonoro, che ti fa entrare sempre di più nella pellicola. Lo svilupparsi della storia, che diventa sempre più disturbante. I buoni film fatti da veri filmmaker non sono fatti per essere decodificati, consumati o istantaneamente compresi. Non sono fatti per essere amati immediatamente. Sono semplicemente fatti perché la persona dietro la macchina da presa aveva bisogno di farli. Tomatometer e Cinemascore spariranno presto o tardi. E magari saranno rimpiazzati da qualcosa di ancora peggio.

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