‘The Assassination of Gianni Versace’: la nuova stagione di American Crime Story sarà differente dalla prima

Nella nuova stagione di American Crime Story saremo trasportati indietro nel tempo, precisamente al 15 luglio del 1997, quando lo stilista italiano stava iniziando la sua mattinata a Miami.

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A rivelare che sarà completamente differente dalla prima stagione di American Crime Story, è stato il produttore esecutivo Ryan Murphy.

Durante i Television Critics Association i critici hanno avuto la possibilità di visionare i primi 9 minuti del primo episodio di American Crime Story, della seconda stagione. È stato chiaro fin da subito di quanto le cose fossero cambiate dal The People v. O.J. Simpson della prima stagione.

Sequenza dopo sequenza la serie tv andrà ad indagare su una serie di eventi che hanno portato a quella mattina del 15 Luglio 1997, partendo da come sia stato possibile che Gianni Versace (Edgar Ramirez) e il suo assassino Andrew Cunanan (Darren Cris).

È stato possibile impostarlo in questi termini perché, secondo l’autore Tom Rob Smith, gli eventi che hanno portato a quella data non sono stati casuali ma premeditati. Il tutto è la conclusione di una serie di scelte, un po’ come una lunga catena dove ogni anello si lega all’altro per le scelte prese.

Mentre nella prima stagione ci siamo trovati a dover vedere lunghe sessione interne, immaginiamo soltanto gli uffici e le aule di tribunale, oltre alla casa di O.J. ; per quanto riguarda questa nuova stagione di American Crime Story siamo invitati ad andare fuori. A vivere la strada. Si andranno a scandagliare col sonar le vite di ogni singolo personaggio della serie, ci porteranno in tutti gli States un po’ come si fa con la caccia. Si cercherà di inseguire un cervo in fuga mentre perde sangue.

Murphy ha detto che ricreare la vita di Versace è stato qualcosa di molto difficile, saranno aggiunti molti extra perché è stato qualcosa di straordinario.

Ricky Martin interpreterà l’amico e partner di Versace, Antonio d’Amico. Lui non ha mai incontrato Versace ma ha tenuto lunghi colloqui con d’Amico recentemente e ha affermato:

Voglio essere sicuro che la gente si innamori della relazione tra Versace e d’Amico

Un altro aspetto molto interessante che la serie prenderà in considerazione è la positività al test dell’AIDS di Gianni Versace. Il tutto non è stato mai confermato da fonti ufficiali, mentre ne parla abbastanza specificatamente il libro di Maureen Orth dal titolo Vulgar Favors. La serie tv prende ispirazione dalle indagini della scrittrice.

Un intero episodio verterà sulle considerazioni di quanto sia stato difficile comprendere a pieno le ragioni dell’omicidio poiché spesso si tende ad insabbiare, o comunque a rendere difficoltoso da parte delle autorità, riuscire a venire a capo di determinate cause. Secondo il produttore Brad Simpson, molto spesso è stata applicata la dicitura militare del “Non chiedere, non dire”. 

L’uscita è prevista per Gennaio 2018 su Netflix (in Italia) e su FX negli States.

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1 commento

  1. Sarebbe utile che coinvolgessero anche Chico Forti, italiano condannato ingiustamente all’ergastolo in USA, che stava preparando un documentario sulla morte di Versace.

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