Santa Clarita Diet: ovvero come Netflix reinventò un genere

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Ultimamente la parola Netflix ha assunto molteplici significati:
Qualità, Riesumazione (di attori, titoli e registi), Successo, Varietà e, più importante di tutte, Originalità. E, si sa, proprio i contenuti Originali Netflix sono quell’asso nella manica sul quale la piattaforma streaming più famosa al mondo vuole puntare.
Prova di ciò sono le molteplici serie che col tempo sono arrivate nelle case di tutti gli abbonati, più clamorosa tra tutte sicuramente l’acclamata Stranger Things, senza però dimenticarci di titoli come Narcos, House Of Cards (e agli italiani cade una lacrimuccia), la tetralogia Marvel’s Defenders, il recente The OA e tanti altri. Tra questa moltitudine di imponenti e altisonanti titoli che sembra quasi infinita e impossibile da esplorare completamente, ecco che spunta agli inizi di febbraio, un po’ an passant, una certa Santa Clarita Diet. Con una tale Drew Barrymore nel ruolo della protagonista.
Noi della Scimmia abbiamo visto la serie, e ora la recensiremo per voi.

Il discorso sull’originalità di cui prima si parlava non era puramente casuale o semplicemente introduttivo, ma volutamente inserito proprio per descrivere al meglio questa serie. Perché sì, sin dalla prima puntata, si capisce subito che Santa Clarita Diet è un prodotto davvero originale. Ambientato in un felice, omologato, periferico sobborgo d’alto ceto nella cittadina di Santa Clarita della contea di Los Angeles, le vicende si incentrano sulla coppia di agenti immobiliari Sheila e Joel, e sulla loro figlia Abby. Il tutto parte con estrema calma, ma ben presto comincia un vero e proprio delirio che porrà le basi per la trama di tutta la serie. Dopo aver riempito letteralmente una stanza di vomito, in Drew Barrymore avviene un cambiamento fuori dal comune: disgustoso, esilarante, accattivante e sicuramente geniale. Una scelta in grado di smuovere l’attenzione dello spettatore catapultandolo in un inaspettato mondo di assurdità, riuscendo al contempo a reinventare un genere in soli pochi minuti. Per chi non volesse alcun tipo di spoiler consigliamo di interrompere qui la lettura dell’articolo. Per tutti quelli che per convincersi abbiano bisogno di maggiori informazioni, ecco che da adesso proveremo a darvele.

Se siete abituati ai film di George A. Romero, o avete passato un’estate di bing watching con serie come The Walking Dead, Z nation o Ash vs Evil Dead credo abbiate una chiara idea di cosa sia, e come sia fatto, uno zombie.
Ebbene, se guarderete Santa Clarita Diet dovrete scordarvi tutto ciò.
Perché lì non ci saranno mostri bavosi, di carne putrefatta, zoppicanti e decisamente inquietanti. No, lì a Santa Clarita ci sarà solo la nostra amata Drew Barrymore.
Che, misteriosamente, da un giorno all’altro, è morta e risorta e ha una voglia matta di carne umana. Ma, nel frattempo, continua a fare l’agente immobiliare, risolvere le problematiche familiari, occuparsi di non dare nell’occhio e, ovviamente, trovare qualcuno da sbranare.
Tutto questo mix di azioni è magistralmente accordato secondo ritmi alternati di suspance e divertimento, di grottesco e mistero, di sangue ovunque e di risate sonore. E il cast di comprimari riesce perfettamente a rientrare nel suo ruolo (menzione d’onore va sicuramente a quel Timothy Olyphant nel ruolo di Joel Hammond, il marito della protagonista) senza mai risultare invasivo o controproducente a questa splendida commedia nera in stile Z-Movie. Certo, i difetti di Santa Clarita Diet esistono e sono tangibili, a partire da una superficialità nel gestire alcune questioni fino ad un finale troppo assurdo, da una ripetitività di alcune meccaniche a scelte di trama che rasentano la superficialità, ma comunque passano in sordina in quella grande giostra di eventi che tutta la serie è. Perché davanti a Santa Clarita Diet lo spettatore riesce spontaneamente in una sospensione dell’incredulità e a godersi la serie, seguendo con piacere tutti i suoi ritmi. Consigliatissima per passare con leggerezza qualche truculenta, esilarante, tenera ora di visione.

La seconda stagione è stata già annunciata.

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