Roger Rabbit: Bob Hoskins recitò immaginando Jessica Rabbit “nella sua testa”

Hoskins
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Il personaggio non era nemmeno stato ancora disegnato e Hoskins dovette recitare davanti a un green screen da solo, immaginandosi “la sua fantasia sessuale ideale”

Il film

Chi Ha Incastrato Roger Rabbit è un film che ha fatto la storia del cinema e dell’animazione insieme. Un geniale progetto di Robert Zemeckis e Steven Spielberg, riprende i motivi noir degli anni ’40 rivisti in chiave contemporanea e unisce live-action e animazione come mai visto prima, il tutto con il buon vecchio e compianto Bob Hoskins come protagonista.

Anche se rimane famoso per certe scene discusse e discutibili, nonché per alcune sequenze autenticamente traumatiche, il film è invecchiato benissimo e ancora oggi si può considerare un piccolo gioiello per non dire un ottimo esempio di quell’audacia creativa tutta anni ’80 che portò il cinema dell’epoca a un altro livello.

Jessica, il sogno

Basti pensare che Bob Hoskins, il personaggio principale, recitò praticamente da solo e davanti a un green screen per la maggior parte delle riprese. Quando lo vediamo parlare con Jessica Rabbit, per esempio, in realtà sta parlando da solo. Sembra che il personaggio non fosse stato nemmeno disegnato a quel punto.

Ciò significava che Hoskins non solo doveva interpretare le battute da solo, ma non aveva nemmeno idea di come sarebbe apparsa la co-protagonista. Per aiutarlo, il regista Zemeckis gli suggerì piuttosto esplicitamente di immaginarsi la sua “fantasia sessuale ideale”. Ed è tutto dire visto che poi avrebbe confessato che l’immagine nella sua mente era molto meno provocante di quella poi proposta e che tutti abbiamo imparato a conoscere come la vera Jessica Rabbit!

Allucinazione recitativa

Lo stesso tipo di lavoro si dovette fare anche con il resto del film. Hoskins era bravissimo a fare la sua parte da solo e senza sostegni, ma c’è da dire che la cosa richiese il suo tributo. Nel 1988, in un intervista in Danimarca, avrebbe confessato: “Ho dovuto imparare ad avere allucinazioni per farlo”.

“Dopo averlo fatto per sei mesi, sedici ore al giorno, ho perso il controllo e avevo scoiattoli e conigli che spuntavano dai muri e venivano verso di me”. Dopo aver lavorato al film di Zemeckis sarebbe rimasto lontano dallo schermo per un anno, ritornando solo nel 1990 con il film Un Fantasma per Amico.

Curiosità

Qualche altro aneddoto: sembra che dopo aver visto il film, il figlio di Hoskins non gli parlò per due settimane. Quando gli domandò finalmente perché, il bambino rispose all’attore che non poteva credere che suo padre fosse amico di personaggi dei cartoni come Bugs Bunny (che appare nel film in un cameo) e non glieli avesse presentati.

Diversi attori vennero considerati per la parte del protagonista poi andata ad Hoskins. Tra questi: Robert Redford, Harrison Ford, Sylvester Stallone, Jack Nicholson e Ed Harris. Sembra che inizialmente Zemeckis e Spielberg avessero in mente specificamente Bill Murray, il quale sembra che scoprì poi quale parte aveva perso e si mise ad urlare in pubblico realizzando quale occasione avesse mancato!

Fonte: IMDB

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