Musicult – Gnarls Barkley: Crazy

Crazy
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Solo a leggere il titolo, viene subito in mente il ritornello: ve la ricordate? Crazy dei Gnarls Barkley, uno dei più grandi tormentoni degli anni ’00

Curioso che Crazy, successone del 2006 del duo Gnarls Barkley, rimanga come punta dell’iceberg di un progetto musicale davvero ambizioso e da quasi nessuno mai davvero approfondito. Un progetto formato dal singer neo-soul CeeLo Green e dal super-produttore Brian Burton, alias Danger Mouse.

Particolarmente pregevole nella formazione la presenza di quest’ultimo, autore dell’influente mash-up Jay-Z / Beatles nel famoso (e illegale) Grey Album, e poi de-facto terzo componente dei Black Keys per molti anni; conseguentemente, poi, influente produttore che lavora e lavorerà con molti importanti artisti tra cui i Red Hot Chili Peppers (nel poco riuscito The Getaway, 2016).

Qui i due sono già mediamente famosi ma si fanno conoscere davvero solo con questo brano spettacolare dagli arrangiamenti morbidi e melodici e dai vocals fantasiosi ed imprevedibili. Quello che forse molti non sanno è che l’ispirazione per il brano viene dalle colonne sonore dei nostrani film Spaghetti Western degli anni ’60.

Non tanto Ennio Morricone, quanto Gian Piero e Gian Franco Reverberi, entrambi infatti accreditati come co-autori, contribuiscono con un sample della composizione Last Men Standing tratta dal film Preparati la Bara!, lavoro del 1968 di Ferdinando Baldi con Terence Hill e sequel non ufficiale di Django di Sergio Corbucci.

Sull’ispirazione dietro la canzone, pubblicata come primo singolo della band il 13 marzo 2006, Danger Mouse ha detto: “Sono partito in qualche modo per questa tangente su come la gente non prende un artista sul serio a meno che non sia pazzo. Quindi abbiamo iniziato a scherzare discutendo di come avremmo potuto far credere alla gente che eravamo pazzi”.

CeeLo ha preso quella conversazione e l’ha trasformata in Crazy, che abbiamo registrato in una take“. Il brano esce accompagnato con grande clamore su MTV dal famosissimo video con effetto a inchiostro, girato da Robert Hales ispirandosi al test di Rorschach. Il video presto conquista tutta la stagione videomusicale.

Risultato: il singolo arriva in posizione numero uno in tantissimi paesi (ma alla numero due in Italia) e finisce nelle colonne sonore di film e serie tv, restando tra i brani più noti del decennio. Ma la carriera del duo non segue questa linea di successo: i due album, St. Esewhere (2006) e The Odd Couple (2008) convincono la critica ma non il pubblico.

Nessun singolo riesce ad eguagliare il riscontro di Crazy, nemmeno la riuscita cover della classica Gone Daddy Gone dei Violent Femmes. In compenso fanno in tempo a vincere un paio di Grammy Award, due MTV Europe Music Awards e cinque MTV Video Music Awards. Mai ufficialmente sciolti, i Gnarls Barkley starebbero tuttora lavorando (molto lentamente) al loro terzo album.

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