Cinemambiente: al via la 24° edizione del festival (anche online)

Prende il via oggi a Torino la 24esima edizione di Cinemambiente, il festival interamente dedicato alla tematica ambientale.

Cinemambiente
La locandina della 24esima edizione di Cinemambiente
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Cinemambiente è da sempre una delle rassegne cinematografiche più interessanti di Torino, che da ben 24 anni porta al cinema migliaia di spettatori. Il tema ambientale è del resto più attuale che mai ed il festival diretto da Gaetano Capizzi continua nel solco del successo degli anni precedenti.

La 24esima edizione di Cinemambiente prenderà il via l’1 ottobre con la proiezione di Animal di Cyril Dion al Cinema Massimo di Torino. Il programma completo, è visitabile sul sito della rassegna a questo indirizzo.

La sfida, come per lo scorso anno, è quella di organizzare un festival al tempo della pandemia da Covid-19. La rassegna sarà interamente in sala, dal 1 al 6 ottobre, ma la grande novità di questa edizione è la possibilità di vedere in streaming (sempre gratuitamente) tutti i film, a partire dal giorno successivo della proiezione in sala.

Il festival rimane dunque totalmente gratuito, al cinema come da casa. Un tema molto caro, ripreso anche recentemente dal direttore Capizzi, che fa intendere il grande lavoro verso una sensibilizzazione il più possibile accessibile a tutti.

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Time for a Change

Il titolo di questa edizione è “Time for Change“, che focalizza l’attenzione sulla necessità improcrastinabile di avviare una transizione ecologica in grado di contenere ulteriori effetti devastanti dei cambiamenti climatici.

Cinemambiente

Nelle parole del direttore Capizzi: “Non un appello o un’esortazione, ma la constatazione di una scadenza ineludibile. “Tempo di cambiare” vuol dire che non c’è più tempo da perdere. Gli effetti dei cambiamenti climatici ormai sono sotto gli occhi di tutti, come abbiamo modo di vedere ogni giorno, e non risparmiano nessun continente: la transizione deve avvenire
ora, se vogliamo evitare di superare il punto di non ritorno.

Un’occasione dunque per tornare sul tema ambientale, raccontato da ben 89 film che arrivano da oltre 30 paesi, e grazie alla novità dello streaming la possibilità di espandere il proprio pubblico oltre i confini piemontesi e raggiungere un pubblico ancora più ampio.

Torinese d'adozione ed aostano di nascita, laureato al DAMS. Quando non è impegnato a sopravvivere si interessa in particolare di cinema orientale, di fumetto e di tappeti.