Lapo Elkann su Maradona: “Ci prendevano in giro per le dipendenze”

Lapo Elkann ricorda il campione in un suo modo tutto speciale

Credits: Rai / YouTube; La7 Attualità / YouTube
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Lapo Elkann ricorda con commozione l’amicizia con il campione scomparso

“Sul web vedevo spesso la mia foto con Maradona. Era per prenderci in giro per le nostre dipendenze“. Lo dice Lapo Elkann, ricordando con passione l’amicizia che lo legava al pibe de oro, scomparso improvvisamente ieri a sessant’anni. Il mondo, non solo dello sport, ancora non si è ripreso.

Nel suo ricordo Elkann non può non richiamare le comuni sfortune che lui e il campione argentino hanno condiviso in materia di dipendenza da droga. Lo fa più che altro perché, lascia intendere, sono sempre per prime le malelingue a farlo, quando si parla di loro due insieme.

Ma, dice Elkann nel suo post commemorativo su Twitter: “Loro però non sapevano che io ero Onorato di stare vicino a Diego perché era un mio VERO AMICO. Mi manchi già Leggenda dal cuore d’ORO. Sei e rimarrai il mio n1. #Eterno10“. Le reazioni a questo tipo di sfogo, tanto per cambiare, sono state positive.

“Diego era un mio vero amico”

Come riporta Il Fatto Quotidiano, i commenti al post di Elkann sono stati di questo tenore: “Lapo, ho sempre sentito, intuito, pur non conoscendoti, la tua grande nobiltà d’animo. Sei una bellissima persona”. E: “Dalle dipendenze si può guarire, la forza d’animo e il cuore non si possono comprare da nessuna parte”.

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“Non dev’essere facile scrivere quello che hai scritto, grazie per aver condiviso” ha detto un altro utente. E un altro ancora: “Un bellissimo messaggio di affetto, che gli arriverà di sicuro”. Insomma, per stavolta gli utenti sembrano aver apprezzato questo omaggio, lasciando da parte polemiche e facili battute.

Diego Armando Maradona è mancato a causa di un arresto cardiocircolatorio, risultato sembra da un effetto postumo di una operazione chirurgica da lui subita alla testa poco tempo fa. Il campione è morto nella sua casa di Tigre, a Buenos Aires, ovviamente in Argentina.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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