Recensioni: Mac DeMarco, Frank Carter, Kneebody

Mac DeMarco – Here Comes the Cowboy

Il sesto album di Mac DeMarco in sette anni è un lavoro non del tutto sorprendente, che si richiama facilmente ai primi album e mette fin da subito alla prova l’ascoltatore. Here Comes the Cowboy è un album dalle trame sottili, dalle musicalità raffinate, dalle atmosfere ricercate. Silenzioso, prudente, ambizioso ma anche leggero, a suo modo. Canzoni come Finally Alone, Choo Choo, Hey Cowgirl e Skyless Moon provano tutta l’abilità di DeMarco nel superare la dimensione del cantautorato alternativo per rinchiudersi, una volta di più, in un mondo musicale tutto suo. E diciamolo: è per questo che lo apprezziamo.

Mac DeMarco – Here Comes the Cowboy / Anno di pubblicazione: 2019 / Genere: Rock

Frank Carter & the Rattlesnakes – End of Suffering

Il terzo album del complesso rock inglese è già quanto di più lontano ci possa essere rispetto agli esordi del gruppo. Tutta l’aggressività roboante del primo album, già filtrata via parzialmente nel secondo, qui scompare per lasciare il posto a musiche più contenute. Sembra quasi che, in ogni canzone, Frank Carter abbia paura di lasciarsi andare troppo. Fanno eccezione l’ormai piccolo classico rock del 2019, Crowbar, e il fulminante featuring con Tom Morello, Tyrant Lizard Kind. Per il resto, chi ascolterà End of Suffering in cerca di rock arrabbiato, resterà deluso. Ma d’altra parte non è detto che questo “nuovo” Frank Carter debba essere per forza deludente, essendo ora dedito (pare) ad una ricerca musicale più studiata. Potrebbe, in futuro, riservare delle sorprese.

Frank Carter & the Rattlesnakes – End of Suffering / Anno di pubblicazione: 2019 / Genere: Rock

Kneebody – By Fire

Il nuovo EP degli Kneebody arriva a due anni di distanza dalla loro ultima uscita, ed è un EP di cover. Come i Bad Plus e i BADBADNOTGOOD, gli Kneebody sviluppano ecletticamente l’arte delle cover jazz: abbiamo Hiatus Kayote (soul), Wye Oak (indie), Soundgarden (grunge), The Band (rock) e John Legend (R&B). Per il grande pubblico, il momento più pregevole è ovviamente la versione, riuscitissima, di Black Hole Sun. Ma l’EP non si ferma lì: è un insieme bello coerente e sempre piacevole di rivisitazioni jazz, che non perdono mai il punto e confermano gli Kneebody come uno dei migliori complessi del genere in circolazione.

Kneebody – By Fire / Anno di pubblicazione: 2019 / Genere: Jazz

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