Chi è Peppe Vessicchio, il direttore d’orchestra che ci è mancato a questo Sanremo

Vi raccontiamo di Peppe Vessicchio, il più amato tra i direttori d’orchestra italiani.

Se seguite Sanremo, ma anche se non lo seguite, avrete sentito parlare di Peppe Vessicchio: barbona ottocentesca, classe impeccabile, aplomb inarrivabile. Giuseppe Vessicchio, Napoletano, classe 1956, è attivo nella musica italiana già da diverse decadi. Ha collaborato, come arrangiatore, conduttore d’orchestra e occasionalmente anche come co-compositore, con molti artisti di rilievo. Tra questi: Elio e le Storie Tese, Andrea Bocelli, Avion Travel, Max Gazzè, Zucchero.

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La sua figura, come si diceva, è intrinsecamente legata al Festival di Sanremo, al quale partecipa come conduttore d’orchestra fin dal 1990. Presenza fissa al Festival, Vessicchio con gli anni ne è diventato quasi un simbolo; ragione di più per cui abbiamo rimpianto la sua assenza quest’anno. Oltre a Sanremo, ha partecipato ad altri programmi televisivi a tema musicale, come Lo zecchino d’oro (nella giuria che ha selezionato i brani), e Amici di Maria de Filippi (anche come insegnante di musica).

Tra le sue imprese più recenti la direzione, nel 2018, della Rockin’ 1000, la famosa orchestra rock formata da un numero record di elementi (nella fattispecie 1500). Curiosità finale: nel 1982 è comparso nel film demenziale Giggi il bullo, con Alvaro Vitali, interpretando l’autista di un carro funebre.

Speriamo di riaverlo a Sanremo l’anno prossimo.

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