Band in Italy – 3 ascolti fondamentali per conoscere i Tiromancino

Tiromancino

La band di Federico Zampaglione è stata una delle principali band pop italiane degli ultimi decenni.

Torniamo, con la nostra rubrica Band in Italy, a parlare della musica italiana, focalizzando la nostra attenzione sulle band che hanno caratterizzato la scena musicale nostrana degli ultimi trent’anni.

Anche per i Tiromancino i nostri ascolti saranno tre.

1. Un brano pubblicato nei primi anni di attività.

2. Un singolo rappresentativo, scelto sull’intera discografia.

3. Una canzone dell’ultimo album per evidenziarne la dinamica evolutiva.

I Tiromancino nascono a Roma nel 1989 dalle idee del cantante chitarrista Federico Zampaglione. Il cuore e l’anima della band risiedono nel suo leader e fondatore, infatti nel corso dei decenni la composizione del resto del gruppo è variata numerosissime volte.

Negli anni Novanta i Tiromancino pubblicano quattro album: Tiromancino, Insisto, Alone alieno e Rosa spinto. Lavori nei quali il gruppo riesce a delineare una personalità musicale interessante, improntata sulla sperimentazione e la ricerca di sonorità sofisticate e particolari. Il maggiore successo di pubblico arriva nel 2000 con l’album La descrizione di un attimo.

I testi dei Tiromancino sono poetici ed efficaci, semplici nella struttura, ma profondi nel significato. Zampaglione dedica molto tempo alla stesura delle liriche dei brani della band romana. Che si parli dell’amore, dell’invecchiamento, della libertà o di incontri particolari, le parole dei brani riescono ad arrivare all’ascoltatore e a convincerlo a lasciarsi trasportare dal racconto.

Le musiche dei Tiromancino presentano caratteristiche differenti tra gli album degli esordi, più sperimentali ed elettronici, e gli album più recenti con suoni decisamente più pop. In generale la loro musica è però connotata dalla tendenza ad un utilizzo importante delle chitarre acustiche e del sintetizzatore, in una fusione sperimentale tra musica tradizionale ed elettronica, con qualche sfumatura psichedelica.

Andiamo ora ad ascoltare le tre canzoni scelte per rappresentare la band.

1. Amore amaro – Alone alieno (1995)

“Dipingi sui muri fiori e soli,

ti mancano i cuori e quadri,

venduti e comprati, appesi alle pareti,

vedo le parole rallentare.”

Alone alieno è decisamente l’album più originale e innovativo dei Tiromancino. Il disco fonde perfettamente influenze punk, psichedeliche e sperimentazione sonora. Rabbia, ribellione e ricerca di senso che si muovono sopra uno sfondo di suoni elettronici e sintetici dal sapore mistico ed extraterrestre. Tra i brani più interessanti troviamo Conchiglia, Di quello che ho perso, Federazione porno.

“Guardo il mondo, il mondo che è come la seconda pagina di un libro,

coloratelo voi, è come uno che suona e mentre suona muore,

però non sente dolore e crede di sognare.”

Amore amaro è una delle canzoni che meglio riescono a rappresentare l’album. Un mix di suoni ed effetti che costruiscono un’atmosfera aliena in grado di portare a viaggiare la mente dell’ascoltatore. La voce di Zampaglione ben si sovrappone alla base, con un cantato dalla melodia tanto semplice quanto originale. Ad un primo ascolto non si possono evitare le associazioni con le sonorità di alcuni dei brani dei Bluvertigo di Morgan.

2. La descrizione di un attimo – La descrizione di un attimo (2000)

“La descrizione di un attimo

Le convinzioni che cambiano

E crolla la fortezza del mio debole per te”

La descrizione di un attimo è l’album che porta definitivamente al successo i Tiromancino all’inizio del nuovo millennio. A confermare la crescita della popolarità della band è anche la partecipazione nelle Nuove Proposte a Sanremo nel 2000 con il brano Strade. Un’altra delle canzoni del disco, Due destini, diviene poi ancor più popolare quando viene inserita nella colonna sonora del film Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek.

Tra i brani più interessanti del disco troviamo Strade, Due destini, La distanza, Muovo le ali di nuovo.

“Mi hanno detto dei tuoi viaggi

Mi hanno detto che stai male

Che sei diventata pazza

Ma io so che sei normale”

La descrizione di un attimo è un brano eccezionale. Una canzone che riesce a coniugare perfettamente melodia, musica e testo raggiungendo una grandissima forza comunicativa. Una canzone che rappresenta l’amore da un insolito punto di vista, l’amore finito da tempo, ma senza che i protagonisti ne abbiano completamente metabolizzato le conseguenze. Incontrarsi dopo cinque anni e capire che tutto è cambiato, ma certe sensazioni possono restare impresse per sempre. È una musica leggera, anche grazie al tocco fondamentale di Riccardo Sinigallia, che riesce a costruire l’atmosfera perfetta, delicata e romantica, ma soprattutto malinconica.

3. Tra di noi – Nel respiro del mondo (2016)

Tra di noi

Non ci sono più ingannevoli parole

Ma il mormorio degli anni

Come onde che si infrangono nel sole”

Nel respiro del mondo è un album pop, moderno e orecchiabile. I Tiromancino sono cambiati molto nel corso dei decenni, ma hanno mantenuto alcune delle loro caratteristiche principali, la capacità di unire la tradizione sonora acustica a suoni più moderni e sintetici. Sicuramente nel disco la ricerca di canzoni dal potenziale radiofonico, che possano rimanere nella testa dell’ascoltatore, è evidente, ma ciò non abbassa eccessivamente la qualità dei testi e delle musiche. Non si tratta di uno dei lavori più originali della band, ma di un disco pop ben costruito ed elaborato.

“Tra di noi c’è l’istinto di dividere il presente

E un mare di ricordi

Che al correre del tempo non si arrende

E il cuore mio

Si perde”

Tra di noi è una canzone d’amore semplice e forte, con un ritornello orecchiabile che si ripete più volte e che rimane in mente fin dal primo ascolto. I ricordi indelebili, lo scorrere del tempo e la presenza reciproca, che non si lascia scalfire dagli anni che passano, sono i principali spunti che emergono dalle parole cantate da Federico Zampaglione.

I Tiromancino non sono una delle band più originali e innovative del panorama musicale odierno, ma, con una solida base musicale e dei testi ben scritti, riescono comunque a mantenere un buon livello artistico e qualitativo.