Le dieci migliori composizioni di Pyotr Ilyich Tchaikovsky

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Eugenio Onegin

Eugenio Onegin è un’opera lirica basata sull’omonima novella in versi di Alexander Pushkin (1833), uno dei classici della letteratura russa dell’800. L’opera, divisa in tre atti, che segue strettamente le liriche del romanzo, articolandosi in un dramma romantico con finale tragico. Particolarmente celebre è la Polacca, brano interamente strumentale tratto dal terzo atto.

Sinfonia n. 6 in Si minore

Detta la Patetica, questa sinfonia fu l’ultima grande opera composta da Tchaikovsky, e fu eseguita per la prima volta solo nove giorni prima della sua morte, nel 1893. In essa trovano espressione diversi stati d’animo contrastanti, che ben riflettono le emozioni di un compositore alla fine della sua vita. Il movimento più celebre è il secondo, Allegro con grazia, spinto da una melodia morbida e rilassata.

Serenata per archi in Do maggiore

Questa composizione venne realizzata da Tchaikovsky in un periodo di profonda prostrazione, seguito alla perdita del padre. Gli archi, organizzati in una larga orchestra, sono protagonisti assoluti dell’opera, risaltando specialmente nel secondo movimento, in tempo di valzer, come al solito giocato su una melodia semplice ed efficace.

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La bella addormentata

Tchaikovsky compose musica per tre balletti, basati su storie di fiabe e favole. Il secondo di questi, La bella addormentata, venne ispirato dall’omonima fiaba di Charles Perrault (1697), poi narrata dai Fratelli Grimm.

La storia, com’è noto, riguarda una fanciulla condannata a dormire in eterno a causa di un maleficio, il quale può essere rotto solo dal classico principe azzurro. Un passaggio particolarmente noto del balletto è il valzer del primo atto, sul quale poi tra l’altro la Disney avrebbe basato le musiche della propria trasposizione cinematografica della storia (1959).