I Dossier della Scimmia: Yves Saint Laurent

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Nome: Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent

Film: Yves Saint Laurent

Residenza: Parigi

Professione: Stilista

Frasi Celebri: “Without elegance of the heart, there is no elegance”.

 

Yves Saint Laurent è il protagonista dell’omonimo film biografico del 2014 diretto da Jalil Lespert, riguardante la vita del noto stilista francese. Un personaggio da molti considerato come uno dei più famosi e influenti creatori della moda del XX secolo.

Parigi, 1957

Yves Mathieu Saint Laurent ha 21 anni, e viene chiamato a prendere il posto del suo defunto mentore Christian Dior, nella cui maison ha già avuto modo di dar prova delle proprie immense qualità. Algerino di nascita, Yves è un ragazzo estremamente riservato, sensibile e visionario; è dichiaratamente omosessuale, e viene considerato da tutti un “enfant prodige” nel settore dell’alta moda. Un ragazzo destinato a cambiare per sempre gli standard fissati dai suoi predecessori.

Dopo la prima collezione totalmente affidata alla sua creatività, il successo ottenuto lo proietta ai più alti livelli della moda parigina, imponendogli però, una continua e straziante pressione a cui non è abituato. Fin da subito denota il suo totale disinteresse verso tutte le attività che ruotano attorno al brand, concentrandosi solamente sulla produzione di nuovi modelli e su attività volte a valorizzare tutta la sua creatività.

A causa di questa sua “precocità”, per sua stessa ammissione non si è mai goduto fino in fondo la propria giovinezza; affermando però in più occasioni, che senza il suo lavoro sarebbe perduto.

Yves era contento solo due volte l’anno, in primavera e in autunno”.

Pierre Bergé

Il ricovero per una sindrome maniaco-depressiva, in occasione della sua chiamata alle armi per la guerra in Algeria, fa sì che venga licenziato.

Come Valentino Garavani con Giancarlo Gemmetti, così per Yves è determinante l’incontro con Pierre Bergé. È il compagno a cui può appoggiarsi quando la sua forza creativa si muta in fragilità emotiva; è l’organizzatore, il manager e il “dittatore”. È colui che sa dare un valore commerciale alle sue creazioni, e sarà il principale fautore della nascita della maison Yves Saint Laurent.

La modella Victoire diviene per entrambi un oggetto del desiderio e di gelosia. Una donna che non li spinge mai a rinnegare o ad occultare la loro omosessualità, ma li mette a confronto con quel mondo femminile che entrambi adorano e per il quale ogni giorno elaborano e promuovono abiti dalla sofisticata bellezza.

Il rapporto tra Pierre e Yves è qualcosa che va oltre la normale concezione di “relazione”. Nonostante non siano mancati i tradimenti e i periodi di crisi, furono entrambi consapevoli sin da subito di non essere in grado di fare a meno l’uno dell’altro, facendo sì che la loro storia durasse per tutta la vita.

In questa pellicola di pregevole fattura, la piacevole sorpresa è rappresentata dalla performance del giovane attore francese Pierre Niney. Estremamente abile attraverso movenze e sguardi, a ricreare l’animo riservato e nevrotico di Yves Saint Laurent, facendolo apparire spesso a disagio nei rapporti con le altre persone. Grazie a questa sua interpretazione, si aggiudicò infatti il Premio César come miglior attore protagonista nell’edizione del 2015.

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