Dear White People – Perchè tutti ne parlano

Dear White People

Dopo aver lanciato fenomeni virali come Stranger Things o 13 Reasons Why, Netflix continua la sua corsa e rilascia il 28 aprile la serie diretta da Justin Simien: Dear White People, destinata ad essere presto sulla bocca di tutti.

Il tema è uno dei più attuali in America: si parla di un gruppo di ragazzi di colore, che si conoscono in un’università, Ivy League, americana. Nel primo teaser trailer rilasciato da Netflix, si vede che alcuni ragazzi bianchi della scuola, durante una festa di carnevale si sono “travestiti” da neri, colorandosi il viso. La voce fuori campo è della speaker radiofonica Samantha, personaggio principale dello show.

Ogni puntata è costruita per far valere il punto di vista di ogni personaggio, e con esso varie problematiche legate al mondo della cultura nera. La forza della serie è proprio quella di mostrare i problemi quotidiani filtrati dagli occhi di una persona di colore: è giusto l’uso delle parrucche contro i propri capelli naturali? Come funzionano le discriminazioni e l’omosessualità? L’uso della parola “N**ga” vale per tutti o c’è chi non può dirla? Se una ragazza di colore si fidanza con un ragazzo bianco, saranno più i neri o i bianchi a criticarla? Il tutto letto in chiave satirica: vengono mostrati scontri all’interno dello stesso gruppo, e analizzati entrambe le facce della medaglia.

La serie, che tratta di argomenti così scottanti, è stata accolta in maniera differente dal pubblico. C’è chi ha accusato lo show di rientrare negli stereotipi piuttosto che di liberarsene. E’ stata criticata la scelta di alcuni attori, americani piuttosto che afro, e in generale la scarsa capacità recitativa della maggior parte dei ragazzi. Altri invece accusano la serie di una sorta di razzismo al contrario. Cos’è quindi Dear White People? Un altro tentativo di Netflix di sensibilizzare e focalizzare l’attenzione sulle giuste cause o una serie interessante, che mostra punti di vista sconosciuti alla maggior parte delle persone e guida alla riflessione? Vedere per scoprirlo!