Mediterranea – 5 interpretazioni magistrali di Toni Servillo

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Per la rubrica Mediterranea, oggi non ci spostiamo dall’Italia. Andiamo al sud, in Campania, per raccontare di quello che è, forse, il migliore attore italiano in circolazione: Toni Servillo. Nato ad Afragola, a pochi chilometri da Napoli, la sua cronistoria ci indica sin da subito una passione innata per il teatro che alimenta da autodidatta; esordisce al cinema con Mario Martone, nel film del 1990 Morte di un matematico napoletano, innescando un’escalation che lo ha portato a vincere svariati premi e a instaurare un solido sodalizio artistico riconosciuto a livello internazionale con il conterraneo regista Paolo Sorrentino.

Servillo è un attore totale, capace di calarsi completamente nella parte, chiamato spesso in causa a interpretare ruoli impegnativi e personaggi di alto livello culturale, soprattutto in film drammatici; in questi giorni è al cinema con la commedia di Francesco Amato Lasciati andare, che lo vede protagonista per la prima volta in una commedia vera e propria.

Ecco una lista di cinque sue interpretazioni magistrali:

1. L’uomo in più di Paolo Sorrentino

Prima opera del connubio Sorrentino-Servillo. Il film narra le vicende di Tony Pisapia, cantante di successo nella Napoli degli anni ’80, interpretato dall’attore di Afragola; al suo fianco il quasi omonimo Antonio Pisapia, interpretato da Andrea Renzi, calciatore tutto d’un pezzo all’apice della carriera. Le vite dei due, simili per certi versi, volgono al peggio nel momento in cui il primo viene denunciato per abusi da una minorenne e il secondo subisce un infortunio grave al ginocchio. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Sorrentino, si ispira, romanzandole, alle vite del cantante Franco Califano e del calciatore Agostino Bartolomei. Un film amaro che risalta soprattutto le doti espressive di Servillo.

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