Ecco come Leonardo DiCaprio mise a rischio il sequel di Trainspotting

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Partiamo innanzitutto dicendo che non fu una scelta volontaria di Leonardo DiCaprio. Alla base di tutto ci fu la scelta di Boyle che lo preferì a McGregor.

Facciamo un po’ d’ordine. Danny Boyle entra tra i top registi britannici negli anni ’90 con Trainspotting e, precedentemente, con Piccoli Omicidi tra Amici. Entrambi con Ewan McGregor come protagonista. Successivamente uscirà, nel 1997, Una Vita Esagerata. Stesso protagonista, con in più la bellissima Cameron Diaz. Tre film, a distanza di pochi anni, tutti avendo scelto il medesimo protagonista. Quando Danny Boyle fu scelto per girare il film tratto dal romanzo di Garland The Beach, tutti si aspettavano che la scelta sarebbe ricaduta nuovamente su McGregor: invece, con un bel colpo di scena il regista britannico scelse Leonardo DiCaprio. Questo distrusse McGregor..

Ewan McGregor ci rimase così male che non rivolse la parola al regista per oltre un decennio. Fu questa la causa per cui Danny BoyleHodgeIrvine Welsh (autore del romanzo di successo Trainspotting e successivamente del sequel, chiamato Porno) decisero di mettere in pausa il titolo.

Molto particolare come situazione. Si era pensata ad una scelta strategica del regista, quella di girare T2 a distanza di anni, proprio per far invecchiare i protagonisti. Invece, leggendo queste poche righe ci si rende conto di come il rallentamento del sequel di Trainspotting sia dipeso in realtà da un “semplice” battibecco tra colleghi. Questa notizia avvicina ancora di più il mondo del cinema, un mondo che potrebbe sembrare lontano, al nostro piccolo quotidiano.

Collegandovi a questo link è possibile trovare la nostra recensione in anteprima di Trainspotting 2 che uscirà nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.

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