Suspiria torna al cinema in 4K – 20 curiosità sul film

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A quarant’anni dal debutto al cinema il capolavoro del maestro del brivido italiano Dario Argento torna sul grande schermo in versione 4K in oltre 100 sale come evento speciale per tre giorni: 30, 31 gennaio e 1 febbraio, distribuito da QMI Stardust in collaborazione con Videa.

Un restauro accurato delle quasi 1.300 inquadrature che compongo il film, nessuna delle quali uguale all’altra, scelta registica rivendicata più volte dal maestro che a questo proposito ricorda “uno dei traguardi che mie ero posto  – oltre a quello di voler fare un film di sole donne o meglio di sole ragazze – era quello di realizzare un film dove non ci fossero due inquadrature uguali o simili. Qui sotto trovate 20 curiosità su Suspiria.

1. Per Suspiria Dario Argento si è ispirato a Suspiria De Profundis dello scrittore inglese Thomas de Quincey. Secondo il regista, infatti, il cinema ha parlato spesso di stregoneria, ma molto meno di streghe

2. Suspiria è il primo vero horror di Dario Argento. I precedenti, compreso Profondo rosso, infatti sono dei thriller, per quanto deliranti e/o paurosi, ma con trame e ambientazioni più vicine al giallo piuttosto che all’horror

3. Prima di scrivere la sceneggiatura di Suspiria, Dario Argento viaggiò in molti paesi europei famosi per la stregoneria. Fu molto influente la visita in una scuola steineriana di Basilea, al crocevia tra Svizzera, Germania e Francia.

4. Dario Argento scelse di ambientare Suspiria in una scuola di danza per due motivi: le streghe tradizionalmente si organizzano in scuole e/o congreghe, la danza è l’arte più praticata nella stregoneria

5. Inizialmente Suspiria era ambientato in una scuola per bambine, ma il distributore si oppose. Dario Argento però tenne quello spirito, facendo comportare le protagoniste come bambine: capricci, dispetti, giochi di parole infantili. Inoltre utilizzò degli artifici visivi per inviare allo spettatore un effetto inconscio. Per esempio, le maniglie delle porte sono posizionate molto più in alto del normale

6. All’epoca non c’erano gli effetti speciali di oggi. Nel caso di Suspiria, poi, Dario Argento e il direttore della fotografia Luciano Tovoli concordarono di utilizzare solo effetti dal vivo sul set. Per esempio la strega è davvero una vecchina di 94 anni, incontrata in una casa di riposo.

7. Sul set di Suspiria si era diffusa la paura che trattare il tema delle streghe potesse portare sfortuna al film e a chi ci lavorava. Dario Argento non ci credeva, ma in realtà avvennero molti fatti strani, tanto da convincere la segretaria di edizione a tenerne un diario: orologi perfetti che si fermavano improvvisamente, oggetti di scena perduti, scene girate e non impresse su pellicola. Per fortuna nulla di grave.

8. Fin dal piano di lavorazione, in Suspiria non esistono due inquadrature uguali tra loro. Sono 1.300, un traguardo fortemente voluto da Dario Argento: “Volevo che ogni inquadratura fosse bizzarra, strana e rispecchiasse lo spirito del film”.

9. Tra le ispirazioni visive di Suspiria è evidente l’influenza di Escher. Il grafico olandese viene continuamente citato nel film, ovviamente nella scenografia, ma anche come nome di un teatro.

10. Il film più celebre di Dario Argento in Italia è Profondo rosso, ma all’estero il regista romano è più noto per Suspiria. Tra i grandi fan del film, infatti, si possono annoverare Diablo Cody, Quentin Tarantino e Nicolas Winding Refn, che hanno spesso citato Suspira tra le loro fonti di ispirazione.

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