Verdone sulla lettera di Venica4Palestine: “Messo in mezzo”

In un’intervista al Corriere della Sera, Carlo Verdone ha parlato della sua posizione relativa a Gal Gadoto e Gerard Butler a Venezia

carlo verdone, benedetta follia
Carlo Verdone in un frame di Benedetta Follia
Condividi l'articolo

Parla Carlo Verdone

Seguiteci sempre anche su LaScimmiaPensa e iscrivetevi al nostro canale WhatsApp!

Negli ultimi giorni la Mostra del Cinema di Venezia è stata attraversata da un acceso dibattito sulla lettera-appello di Venice4Palestine, sottoscritta da oltre 1.500 personalità del cinema e dello spettacolo a livello internazionale, per richiamare l’attenzione su quanto avviene nella Striscia di Gaza. Tra i firmatari figura anche Carlo Verdone, che in un’intervista al Corriere della Sera ha chiarito le circostanze della sua adesione e ha espresso la propria posizione sulla polemica.

Secondo quanto raccontato dal regista e attore romano, la decisione di sottoscrivere l’appello è arrivata dopo essere stato contattato da Silvia Scola, figlia del grande Ettore Scola. Verdone ha spiegato di aver apposto la propria firma prima che venissero associati all’iniziativa i nomi delle star di Hollywood Gal Gadot e Gerard Butler. L’inclusione dei due attori, rispettivamente criticati per il loro sostegno all’IDF e per aver partecipato a una raccolta fondi in favore dell’esercito israeliano, sarebbe avvenuta successivamente.

Pur ribadendo la necessità di non distogliere lo sguardo dalla tragedia in corso, Verdone ha voluto prendere le distanze da qualunque forma di esclusione degli artisti dalle manifestazioni culturali:

Non sono d’accordo nell’escludere gli artisti – ha dichiarato al Corriere della Sera Anche all’inizio della guerra in Ucraina ricordo il boicottaggio verso i tennisti russi. Ma cosa c’entravano loro? Sono sportivi, non militari né politici, giocano a tennis

Gli attori non possono diventare il tribunale dell’Inquisizione. Un festival è un tavolo di confronto, di tolleranza e di libertà. Questo invece significa censurare. Poi certo non si possono chiudere gli occhi su ciò che sta accadendo a Gaza. So che Toni Servillo, anche lui tra i firmatari, si è ravveduto”

Vale inoltre la pena ricordare che Gal Gadot e Gerard Butler non avevano comunque previsto la propria presenza a Venezia già da tempo, molto prima che la discussione pubblica su questo tema prendesse piede.

Che ne pensaste?