Dmitry Glukhovsky: l’autore di Metro 2033 condannato a otto anni dal regime russo

Glukhovsky
Condividi l'articolo

Glukhovsky ha dichiarato il suo supporto per l’Ucraina e per l’anti-Putiniano Alexei Navalny: ecco il risultato

Dmitry Glukhovsky è l’autore di Metro 2033, il romanzo di fantascienza dal quale è stata tratta la saga videoludica sviluppata dalla casa ucraina 4A Games e comprendente Metro 2033 (2010), Metro: Last Light (2013) and Metro Exodus (2019). Il franchise ha avuto e ha tuttora un grande successo, anche se specialmente fuori dalla Russia.

E probabilmente non è un caso, dato che Glukhovsky ha lasciato il paese giovanissimo e in tempo recenti, per la precisione nel 2021, ha chiesto online la liberazione di Alexei Navalny, l’oppositore di Putin avvelenato e vivo per miracolo. Inoltre, in seguito all’invasione dell’Ucraina ha dichiarato il suo fermo supporto per il paese invaso.

Nell’ottobre del 2022 è stato inserito in una lista di persone ritenute “agenti stranieri” dal governo russo, com’era accaduto anche alle Pussy Riot e ad altri oppositori. Il 13 maggio è stato ordinato il suo arresto, anche se per fortuna non è eseguibile perché Glukhovsky non si trova in Russia. E meno male, perché è stato appena condannato a 8 anni di reclusione.

“Fermate la guerra! Questa è una vera guerra contro un’intera nazione!” scriveva in questo post Instagram del 12 marzo 2022, negando la narrativa della “operazione speciale” promossa da Putin per mascherare l’invasione. A quanto pare ora in Russia basta questo per essere condannati alla prigione. Dove si trovi lui ora, comunque, nessuno lo sa.

Fonte: PC Gamer

Continuate a seguirci su LaScimmiaGioca