Moderat – MORE D4TA | RECENSIONE

Moderat
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I Moderat traducono elettronicamente la fine del mondo

Non deludono le aspettative i Moderat, tornando dopo ben sei anni con un nuovo disco aggiornato ai tempi (anche tematicamente) e che sempre brilla per originalità, audacia d’arrangiamento e capacità di sintesi (elettronica). Il trio tedesco, formato da Sascha Ring (Apparat) e da Gernot Bronsert e Sebastian Szary (i Modeselektor) riappare dunque su una scena già quest’anno ben agitata.

Agitata per tutti i motivi che sappiamo, e che i tre sembrano in effetti voler interpretare già dalla copertina un po’ Kubrickiana (viene in mente il Dr. Stranamore) del loro album, MORE D4TA. Il mondo collassa su sé stesso mentre l’informazione invade ogni angolo della nostra vita e la tecnologia sublima ogni nostro istinto e ogni nostro bisogno.

Davvero sta accadendo questo? Non importa perché il commento puramente elettronico dei Moderat non intende, giustamente, tradursi in un’azione sociale. Anzi. Come ogni artista di questo genere che si rispetti, i tre si assumono il compito di creare una grande didascalia digitale, sardonicamente ballabile e colma di nostalgie synth, che faccia da colonna sonora a quest’era così complicata.

Ne emerge un altro album techno/IDM sicuro, solido e asettico ma anche profondo, sfuggevole e astratto. Il meglio dell’elettronica tedesca si ritrova tranquillamente in una tracklist ricca di spunti, idee e trovate che riconfermano i Moderat quali una delle realtà più intriganti del genere, oggi come dieci e più anni fa, al loro esordio.

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Moderat – MORE D4TA / Anno di pubblicazione: 2022 / Genere: Elettronica
RECENSIONE
VOTO:
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.