I 10 film preferiti di Immanuel Casto

10 film preferiti di Immanuel Casto
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Un baluardo della lotta provocatoria contro i benpensanti e i falsi moralisti del nostro paese.

Immanuel Casto non ha di certo bisogno di presentazioni (qui la nostra intervista musicale), un personaggio ormai iconico nell’immaginario collettivo italiano della nostra generazione. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per fargli qualche domanda. Intanto di sotto la lista dei suoi 10 film preferiti.

Ciao Immanuel, principalmente la nostra pagina si occupa di cinema. A te piace il cinema? C’è un film che ti ha segnato particolarmente e di cui consiglieresti la visione? Ti andrebbe di stilare una lista dei 10 film, per adulti e non, che secondo te tutti dovrebbe guardare?

Sono assolutamente appassionato di cinema, forse non quanto di serie, lì veramente rasento la mania. Però sono anche chiaramente appassionato di cinema, e come tutti gli appassionati mi metti in difficoltà chiedendomi 10 titoli. Ti pregherei almeno di dividermi l’ambito. Perché io apprezzo il cinema d’essay, come apprezzo il cienecomic. Però dai, dato che mi fai questa domanda a brucio pelo, ti rispondo così, ma facendo grande fatica. I primi 10 tra quelli che mi vengono in mente, che considero dei capolavori:

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Dogville di Lars Von Trier, film uscito nel 2003 e presentato al 56° festival del cinema di Cannes. Passato alla cronaca sopratutto per le dichiarazione successive di Nicole Kidman, che ha affermato di non voler lavorare mai più con il regista. (qui la recensione)

The Imitation Game di Morten Tyldum, con uno straordinario Benedict Cumberbatch che interpreta il noto matematico inglese Alan Turing. (qui la recensione)

Inside Out di Pete Docter, uno dei film d’animazione della Pixar più emozionanti degli ultimi anni.

A Single Man di Tom Ford, esordio alla regia per il famoso stilista che adatta per il grande schermo il romanzo omonimo di Christopher Isherwood.

Girls Will Be Girls di Richard Day.

Watchmen di Zack Snyder, tratto dall’omonima graphic novel di Alan Moore. Uno straordinario esempio di letteratura del Novecento.

Pleasantville di Gary Ross, con Tobey Mcguire e Reese Whiterspoon.

Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola, film del 1999, tratto dall’omonimo romanzo di Jeffrey Eugenides e presentato al 52° festival di Cannes.

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American Beauty di Alan Ball e Sam Mendes, l’esordio alla regia di Mendes con uno straordinario Kevin Spacey.

Bambola di Juan José Bigas Luna prima prova d’attrice di Valeria Marini.