Mindhunter – I Serial Killer che hanno ispirato la serie Netflix

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Mindhunter - I serial Killer

Mindhunter è la serie che ha debuttato il 12 ottobre 2017 su Netflix, creata da Joe Penhall e diretta per una buona parte dal leggendario David Fincher sulla scia del suo precedente prodotto Zodiac, basato appunto sulla psicologia criminale.

La serie è ispirata al famoso libro Mind Hunter: Inside The FBI’s Elite Serial Crime Unit di John E. Douglas e Mark Olshaker.

John E. Douglas è un ex agente del Federal Bureau of Investigation, uno dei precursori del criminal profiles ed ha stilato numerosi scritti a riguardo. Plurilaureato, ottenne i suoi titoli alla Univerity of Wisconsin, alla Eastern New Mexico University, un titolo di specialista di educazione in Administration and Supervision/Adult Education e un dottorato di ricerca alla Nova Southeastern University. Comincia la sua carriera come cecchino nella squadra locale SWAT dell’FBI a Detroit, diventando anche un discreto negoziatore di ostaggi. Questo suo talento lo portò ad insegnare tecniche di negoziazione degli ostaggi e psicologia criminale applicata all’FBI Academy in Virginia.

Promosso a capo unità dell’Investigative Support Unit, creò e gestì un programma di profiling criminale.

Durante i viaggi attraverso il Paese per impartire lezioni agli agenti di polizia locale, Douglas iniziò ad intervistare alcuni dei più noti serial killer, diventati delle vere e proprie icone mediatiche della storia recente: David Berkowitz, Ted Bundy, John Wayne Gacy, Lynette Fromme, Sara Jane moore, James Earl Ray, Sirhan Sirhan, Richard Speck, Donald Harvey, Joseph Paul Franklin, Lawrence Bittaker, Roy Norris, Edmund Kemper e Charles Manson.

Da queste pseudo-interviste nacquero i suoi primi libri Sexual Homicide: Patterns and Motives e Crime Classification Manual.

Scrisse molto anche riguardo l’ormai celebre vicenda legata ad Amanda Knox nel libro The Forgotten Killer.

John E. Douglas ispirò i libri Red Dragon e Il Silenzio degli innocenti di Thomas Harris, e di conseguenza il personaggio interpretato da Dennis Farina in Manhunter di Scott Glenne il personaggio interpretato da Harvey Keitel nel film Red Dragon. Anche due agenti della famosissima serie-tv Criminal Minds sono direttamente basati sull’agente Douglas.

 

L’attore principale della serie protagonista di questo articolo non fa eccezione.

E come l’agente speciale Holden Ford, Mindhunter si addentra nelle tenebrose menti dei più rinomati serial killer degli Stati Uniti, basati su persone realmente esistite.

1. Ed Kemper

Edmund Emil Kemper III (Burbank, 18 dicembre 1948) fu l’autore di numerosi omicidi negli Stati Uniti tra il 1972 e il 1973. Iniziò sparando ai nonni all’età di 15 anni, continuò uccidendo e smembrando 6 autostoppiste, ed infine uccise anche la madre e la migliore amica di quest’ultima.

“Volevo sentire cosa si provava ad uccidere la nonna”

Accoltellava o strangolava le vittime per poi portare le carcasse nel suo appartamento, ne abusava e ne sezionava le parti. Il rapporto instabile con la madre, specialmente i momenti in cui il litigio era funesto, fu uno dei principali motivi per cui Kemper usciva a caccia di vittime. Usò la testa mozzata della madre come bersaglio per freccette.

 

2. Charles Manson

Mindhunter - I Serial Killer

Uno dei più feroci assassini della storia, Charles “Satana” Manson è il più famoso serial killer di tutti i tempi, colpevole di molteplici omicidi. Un’ascesa alla follia di poco più di due anni: mentre sogna di diventare il quinto Beatles, trasforma una comunità hippie “The Family” in una setta, predicando l’imminente lotta tra bianchi e neri, “The Helter Skelter“.

Nell’estate del ’69 convince i suoi seguaci a compiere uno degli omicidi più efferati di sempre, quello ai danni di Sharon Tate incinta di 8 mesi, moglie del regista Roman Polanski e di altre quattro persone all’interno di una Villa a nord di Beverly Hills. A causa della popolarità delle persone coinvolte nel massacro, la fama di Manson aumentò sporadicamente, alimentata dai media e dal suo atteggiamento esibizionista.

Si servì del sangue dell’attrice per scrivere sulla porta della villa “Pig” (porco).

La madre Kathleen Maddox era una prostituta che lavorara per garantirsi l’alcool. Fuggita da casa e rimasta incinta, per lei Charles fu un vero e proprio peso, tanto da lasciarlo spesso alle cure dei nonni ed arrivare a “venderlo” per una birra.

 

3. David Berkowitz

Conosciuto come “Son of Sam” ma anche come “Il Killer della Calibro 44“, uccise ufficialmente 6 persone e ne ferì 9 con la sua revolver a New York tra il 1976 e il 1977. Diventò famoso anche perchè fu uno dei più scaltri killer ad eludere la polizia, tramite delle lettere in grado di creare confusione tra gli agenti.

Venne a sapere di essere stato adottato solo dopo molti anni, sviluppando però già in tenera età una passione per i furti e la piromania. Abbagliato dal potere fascinatorio delle sette sataniche e dal culto demoniaco, confessò di aver seguito gli ordini di un demone; a suo dire questa entità aveva posseduto Harvey, il cane del suo vicino Sam, ed era proprio la bestia a spingerlo ad uccidere. Avrebbe tentato anche di eliminarlo, ma secondo Berkowitz una forza sovrannaturale glielo impedì.

Nella prima stagione della serie Mindhunter si fa solo riferimento al Figlio di Sam.

 

4. Richard Speck

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Richard Speck fece irruzione in un dormitorio per infermiere la sera del 13 luglio 1966; rapì, torturò, stuprò ed uccise 8 allieve, tranne la nona, sfuggitagli, che causò il suo arresto grazie ad una dettagliata descrizione. La polizia riuscì a trovarlo e a riconoscerlo grazie ad un particolare dettaglio descritto dalla ragazza durante la sua testimonianza, un tatuaggio raffigurante la scritta “Born to raise Hell“.

 

5. Jerry Brudos

Il necrofilo Jerry Brudos uccide e mutila giovani donne, gettando i cadaveri nel fiume.

Un’infanzia difficile, un padre violento e una madre dominante che avrebbe voluto una figlia. Sviluppa già in tenera età una propensione al feticismo, ruba biancheria intima e calzature. A tredici anni proponeva alle compagne di scuola di spogliarsi per fotografarle, pedinava le sue coetanee per soffocarle, alle volte fino allo svenimento, rubargli le scarpe e scappare.

 

6. Dennis Rader

Conosciuto anche come BTK (Bind, Torture, Kill), Dennis Rader è colpevole di aver soffocato, torturato e legato 10 persone nella Contea di Sedgwick, Kansas.

Durante gli studi alla Wichita Heights High School sviluppò un certo interesse per la tortura, che applicava in un primo momento sugli animali, e quello per il bondage e i nodi, che sperimentava invece su se stesso.

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