10 curiosità su: “Paura e delirio a Las Vegas”

6 – “Nel libro Hunter S. Thompson ascolta “Sympathy for the Devil” dei Rolling Stones, ma i diritti per riprodurre il brano nel film erano troppo costosi per il budget di produzione.”
Non riuscire nemmeno a pagare i diritti di una canzone ci fa capire in che condizione sia stato realizzato il film, nonostante la scarsa disponibilità economica sono riusciti comunque a realizzare un buon prodotto e questo non è da poco, soprattutto al giorno d’oggi che siamo abituati a trovarci di fronte a film che hanno avuto a disposizione fondi esorbitanti restando comunque nella mediocrità;

7 – “Poco dopo l’inizio del film, mentre il dottor Gonzo e Raoul stanno guidando lungo la strada, si imbattono in un incidente. Si vede una persona coperta con un telo bianco. Se si guarda sul telo, vi è una faccina sorridente disegnata col sangue.”
Scelta un po’ macabra che ricorda vagamente lo stile artistico di Ralph Steadman, artista britannico che con i suoi disegni e le sue opere ha accompagnato il racconto di Thompson sia nel libro che nel film;

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8 – “Johnny Depp ha trascorso quattro mesi con Thompson per imparare i suoi modi di fare e la corretta inflessione vocale per il ruolo.”
Di sicuro devono essere stati 4 mesi interessanti, immaginando che tipo di persona fosse Thompson, e questo ha permesso a Depp di poter dare un forte carattere al personaggio interpretato;

9 – “Gran parte dell’abbigliamento (magliette, cappellini) indossati da Johnny Depp nel film erano abiti che il vero Hunter S. Thompson indossava negli anni ’70. Thompson li ha prestati a Depp per la realizzazione del film.”
Questo fa diventare il personaggio interpretato da Depp ancora più realistico, sapere che i vestiti indossati nel film siano “originali” gli dà un senso di autenticità in più;

10 – “Verso la fine del film, Duke prende troppo “adrenocromo” e ha una brutta esperienza. L’adrenocromo era una sostanza che Hunter S. Thompson aveva inserito nel libro, ed è stato mantenuto nello script di Terry Gilliam. Il nome stesso non era nuovo, l’adrenocromo è un prodotto di ossidazione dell’adrenalina, tuttavia, il composto non è una sostanza allucinogena come raffigurato nel libro e nel film, non esiste alcuna testimonianza di esperienze psicoattive con questa sostanza e molti affermano che i suoi effetti siano una semplice leggenda.”
Questo resta quasi un mistero, anche perché gli effetti raffigurati nel film sono raccontati nel libro in associazione all’assunzione di stramonio, quindi neanche di Thompson è possibile recuperare una testimonianza riguardo a una possibile esperienza sotto l’effetto di adrenocromo;

odc0z