Ridley Scott fa 86 anni: 3 film meno noti del regista

Oggi Ridley Scott, uno dei più rispettati e longevi registi di Hollywood, compie 86 anni. Per festeggiarlo insieme, eccovi tre suoi film da riscoprire.

Credits: Pinterest
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Oggi è il compleanno di Sir Ridley Scott, il quale compie la bellezza di 86 anni. Nato a South Shields il 30 novembre 1937 da Francis Percy Scott ed Elisabeth Williams. Aveva due fratelli: Frank(scomparso nel 1980) ed Anthony(meglio conosciuto come Tony Scott, regista di Top Gun, Miriam si sveglia a mezzanotte e Spy Game, scomparso nel 2012).

Dal 1977(data del suo esordio al cinema, I Duellanti) non esiste praticamente genere che egli non abbia trattato e rielaborato secondo la propria visione e in base al messaggio che desiderava inviare; specialmente nei kolossal storici e nella fantascienza. Amato e criticato, anche odiato, allo stesso tempo dal grande pubblico, si è reso protagonista di grandi film di successo(Alien, Il Gladiatore) come anche di cadute rovinose(Soldato Jane).

Ma in occasione del suo compleanno, abbiamo deciso di concentrarci su tre titoli che andrebbero riscoperti della sua eterogenea filmografia.

ATTENZIONE: La lista non è un classifica e seguirà l’ordine cronologico.

Chi protegge il testimone(1987)

Chi protegge il testimone

Chi protegge il testimone è stata la prima occasione che ha visto Scott confrontarsi con il puro noir. Il film ha come protagonista il detective Mike Keegan(Tom Berenger), a cui viene assegnato il compito di proteggere Claire Gregory(Mimi Rogers), poichè testimone di un omicidio durante una festa.

Passato notevolmente sotto traccia in un decennio dove il genere poliziesco aveva toni e personaggi molto più muscolari, Scott ha avuto il grande merito di girare un neo-noir a forti tinte melodrammatiche, mescolando il ritmo degli anni’40 con l’estetica edonista tipica degli anni’80.

Ma il tocco più interessante riguarda il personaggio di Tom Berenger e la sua evoluzione rispetto a quelli femminili. Egli è totalmente in antitesi con la rappresentazione muscolare dei protagonisti del cinema degli anni’80. Un poliziotto tonto ed impacciato, la cui figura si smarrisce sempre di più per cedere il posto a Mimi Rogers e alla moglie di lui(interpretata da Lorraine Bracco).

Un film che andrebbe decisamente riscoperto per via della scrittura ed evoluzione dei personaggi e per come, sottotraccia ma non troppo, abbia contribuito a ribaltare la figura femminile nei film polizieschi. Non più damigelle in pericolo da salvare o semplici mogli del protagonista/antagonista, ma al contrario donne sfumate e di carattere in grado di rimediare alle manchevolezze del protagonista.

Black Rain (1989)

Black Rain

Con Black Rain ci spostiamo dal noir a un poliziesco/hard-boiled. Il protagonista è Nick Conklin(interpretato da un iconico Micheal Douglas), un torbido poliziotto della polizia di New York che, insieme al suo collega Charlie(Andy Garcia), arrestano il membro della Yakuza Sato(Yusaku Matsuda) dopo un omicidio.

Dopo averlo catturato, i due protagonisti vengono incaricati di consegnarlo alle autorità di Osaka, ma non appena giunti in Giappone, Sato riesce a fuggire. Inizierà allora per i protagonisti, coadiuvati dall’ispettore giapponese Matsumoto (interpretato da un grande Ken Takakura )una caccia all’uomo per le strade di Osaka.

Rifacendosi apertamente al cinema di Akira Kurosawa e Suzuki, Black Rain è uno dei più fulgidi esempi di collaborazione/scontro tra culture diverse e di come non solo sia necessaria per raggiungere l’obiettivo comune(concetto che sarà esteso ancora di più su larga scala in The Martian), ma sia perfino in grado di redimere l’uomo dai propri peccati. Davvero un grande film.

Il Genio della Truffa(2003)

Nicolas Cage 2

Nonostante sia stato prodotto da Robert Zemeckis (Forrest Gump) e un cast composto da grandi nomi come Nicolas Cage, Sam Rockwell e una giovanissima Alison Lohman, Il genio della truffa è probabilmente uno dei titoli più invisibili nella filmografia di Sir Ridley Scott. Un gran bel heist-movie che ha come protagonisti Roy (Cage), un truffatore che soffre di fobie varie e il suo compare Frank( Rockwell). Ad un certo punto, Roy scopre di essere padre di una bambina quattordicenne di nome Angela(Lohman), avuta dalla sua ex moglie.

L’inaspettata scoperta sconvolgerà la vita di Roy, il quale cercherà di sia di fare per la prima volta il padre che di terminare l’ultimo grande colpo prima di ritirarsi. Probabilmente schiacciato dal successo di Prova a prendermi di Spielberg e dall’iconica saga degli Ocean’s di Soderbergh, Il Genio della Truffa è davvero un’opera stratificata e ricca di colpi di scena, che avrebbe reso orgoglioso George Roy Hill e il suo irraggiungibile La Stangata.

Molto interessante è soprattutto il rapporto tra padre e figlia che ricalca il tema alla base di Blade Runner, tra il creatore e la propria invenzione. Un film da riscoprire.

Ci saranno altre occasioni per analizzare la poetica di Scott nei vari generi. Nel frattempo, speriamo che la lista vi piaccia e che ci facciate sapere cosa ne pensate. Ma c’è una cosa ancora più importante da dire in questo giorno:

Auguri, Ridley! Altri cento di questi giorni.

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