Una nuova funzione che invita a un uso più consapevole di ChatGPT, nata anche su sollecitazione Agcom
Da oggi ChatGPT vi inviterà a prendervi una pausa qualora la conversazione con lei si estendesse per troppo tempo. Una precauzione presa da Sam Altman e da OpenAI, l’azienda a capo del chatbot in uso a livello mondiale, che segue le polemiche legate al suicidio di un adolescente americano, che sarebbe stato assecondato e incoraggiato proprio da ChatGPT.
Da quando la popolare I.A. è entrata nelle nostre vite e si è diffusa in tutto il mondo, cioè da un paio di anni a questa parte, sempre più persone hanno varcato il confine tra l’utilizzo del bot per uso professionale e privato, iniziando a confidarsi e ad avere conversazioni anche prolungate con “lei”.
Uno scenario che riguarda anche altri servizi I.A. come Copilot, Grok e la cinese DeepSeek, ma che in qualche modo non hanno raggiunto la popolarità del bot OpenAI, che oggi è anzi sinonimo della I.A. “per eccellenza”. La confidenza in ChatGPT non potrà però mai sostituire le sfumature di una conversazione umana, e può nascondere insidie.
Infatti è sempre difficile ricordarsi che non si sta conversando con una persona ma con un programma, che ragiona a base di algoritmi e customizza le proprie risposte sulla base delle reazioni dell’utente. Quindi: per quanto possa essere bello e coinvolgente farsi prendere da una conversazione con un bot come questo, si dovrebbe sempre tener presente “chi” si ha di fronte.