Influencer criticato per aver contattato una tribù cannibale

L’influencer Darah Tah è finito al centro delle polemiche dopo aver pubblicato un video in cui diceva di aver incontrato una ”tribù di cannibali"

influencer darah tah
Credits: TikTok/ darah tah
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L’influencer Darah Tah finisce al centro delle polemiche

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L’influencer di viaggi irlandese Darah Tah è finito al centro delle polemiche dopo aver pubblicato su TikTok un video, visto dai suoi quasi 18 milioni di follower, in cui raccontava di aver tentato di “contattare una tribù di cannibali” in Papua Nuova Guinea. Il contenuto, ritenuto da molti insensibile e irresponsabile, ha suscitato critiche sia per i rischi corsi dall’autore sia per l’impatto potenzialmente negativo su popolazioni isolate.

@daratah

Deep in the jungle of Papua… Just tried to make contact with a cannibal tribe LOL Will try again tomorrow. Wish us luck 😅 #cannibal #tribe #adventure #deadly #survival

♬ original sound – Dara Tah

Nel filmato Tah documenta la spedizione in barca verso un villaggio remoto, insieme ad altri turisti e a una guida locale di nome Demi. Al loro arrivo, uno dei membri della tribù ha puntato un arco contro il gruppo, spingendo un turista a commentare: «Penso che ci stiano puntando archi e frecce, fratello».

Davvero, è terrificante… sono archi enormi – ha aggiunto l’influencer, cercando di salutare i presenti.

Per rompere il ghiaccio ha deciso di offrire loro un sacchetto di sale, che uno dei membri della tribù ha assaggiato per poi sputarlo, visibilmente contrariato.

Non sembra che gli piaccia – ha commentato l’influencer nel video. La guida locale ha quindi esortato il gruppo a tornare indietro: Non siamo i benvenuti. È davvero pericoloso.

Mentre la barca si allontanava, Tah ha ammesso:

Non mentirò, è davvero terrificante

Demi si è scusato:

Mi dispiace di averti portato qui

Nonostante la tensione, Tah ha promesso nella didascalia del video che «ci riproverà domani», suscitando ulteriore indignazione online. Molti utenti hanno criticato il comportamento dell’influencer, invitandolo a rispettare l’isolamento della tribù: «Lasciateli stare, non vi danno fastidio», ha scritto un commentatore. Altri hanno contestato la definizione di “cannibali”, sottolineando: «Non sono cannibali, sono solo persone che vivono una vita pacifica».

Gli esperti ricordano che il contatto con tribù isolate è fortemente sconsigliato, non solo per i pericoli per i visitatori, ma anche per i rischi che le popolazioni indigene corrono venendo in contatto con il mondo esterno, tra malattie, perdita di tradizioni e trasformazioni culturali.

Un caso emblematico risale al 2018, quando l’evangelista statunitense John Allen Chau fu ucciso dagli abitanti dell’isola di North Sentinel dopo aver tentato di predicare il cristianesimo. Allo stesso modo, altre comunità indigene hanno visto cambiare radicalmente la loro vita a causa della tecnologia.

Il popolo Marubo, che vive lungo il fiume Ituí nella foresta amazzonica, ha raccontato come l’arrivo di Internet — grazie alle antenne Starlink di Elon Musk — abbia trasformato la quotidianità del villaggio.

Quando è arrivato Internet tutti erano felici, ma ora le cose sono peggiorate – ha dichiarato Tsainama Marubo al New York Times. I giovani sono diventati pigri a causa di Internet. Stanno imparando le abitudini dei bianchi

Che ne pensate?