Parla Machine Gun Kelly
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Machine Gun Kelly continua a far parlare di sé, questa volta per dichiarazioni che mescolano riflessioni esistenziali, teorie sugli UFO e il rifiuto di un ruolo in un film di successo. L’artista trentacinquenne, vero nome Colson Baker, ha raccontato episodi inediti della sua vita durante alcune recenti interviste televisive.
Durante la sua apparizione nello show statunitense Watch What Happens Live con Andy Cohen, andato in onda lo scorso fine settimana, Machine Gun Kelly ha infatti iniziato a riflettere sulla propria identità dopo un complimento sulla sua giovinezza.
È una cosa strana, amico. Non so se la mia età… non so se esiste -ha affermato il rapper, aprendo una conversazione che è poi sfociata in un discorso sugli UFO.
Il musicista ha rivelato particolari curiosi:
Non conosco molti fatti della mia vita. Tipo la mia pelle, se si strappa, guarisce molto in fretta. Ci sono cose per cui inizio a chiedermi: “Chi è mio padre?”
Secondo la biografia comunemente nota, il padre di Machine Gun Kelly sarebbe James Colson Baker. Nato a Houston, in Texas, da una coppia di missionari cristiani, l’artista ha trascorso l’infanzia tra Egitto, Kenya e Germania, imparando l’arabo prima dell’inglese, per poi stabilirsi negli Stati Uniti tra Denver e l’Ohio. In passato, in un’intervista a Interview Magazine, MGK aveva descritto il padre come «estremamente religioso e molto severo».
Ora, però, il rapper sembra mettere in dubbio queste certezze, arrivando persino a ipotizzare origini extraterrestri. Alla domanda di Cohen se pensasse di provenire da un altro pianeta, ha risposto:
Sì, ho chiesto a mia madre: “C’è stato un periodo in cui sei scomparsa dalla Terra? C’è mai stata una creatura alta e snella?”». La madre, secondo MGK, avrebbe raccontato di essersi sentita come se fosse stata rapita.
Oltre alle dichiarazioni sulle sue origini misteriose, Machine Gun Kelly ha svelato un retroscena su Hollywood: ha rifiutato di fare un provino per il film horror Sinners, uscito ad aprile e capace di incassare quasi 366 milioni di dollari al botteghino mondiale. Ambientato nel Mississippi del 1932, il film segue le vicende dei gemelli Smoke e Stack, ex membri della mafia di Chicago che si trovano ad affrontare un branco di vampiri la sera dell’inaugurazione del loro locale.
In un’intervista a The Pat McAfee Show a luglio, il rapper ha spiegato di essersi tirato indietro perché durante il provino il direttore del casting si aspettava che recitasse un insulto razziale.
Come in Sinners, avrei dovuto esserci anch’io. Il vampiro… mi hanno incaricato di fare l’audizione: è quello che sta in casa, quindi è il secondo vampiro, quello che arriva e mangia la famiglia – ha raccontato l’artista.
Nonostante questo episodio, Machine Gun Kelly ha già collezionato diverse esperienze cinematografiche e sembra intenzionato a proseguire la sua carriera anche sul grande schermo.
Che ne pensate?