Obi-Wan Kenobi: una serie imperfetta ma ricca di ricordi [RECENSIONE]

Sono passati 10 anni all'interno di Star Wars, molti di più per i fan che attendevano questo ritorno

Obi-Wan Kenobi
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Dopo una trilogia sequel che ha letteralmente diviso la fanbase (qui i motivi per la quale secondo noi non doveva proprio esistere), Star Wars ha ritrovato nuova linfa narrativa nelle serie TV. Dopo l’acclamata The Mandalorian e una tiepida The Book of Boba Fett, la Disney torna alla carica con una serie decisamente attesa dai fan: Obi-Wan Kenobi. Ovviamente le vicende girano intorno al famigerato maestro Jedi e i suoi tormenti. Dopo i due primi episodi atti a presentare i nuovi (e i vecchi) personaggi, la serie inizia decisamente a ingranare verso la parte finale. Andiamo però con ordine.

Non è tutto oro ciò che luccica

Visivamente Obi-Wan Kenobi si presenta bene, un tuffo nell’Universo Star Wars senza se e senza ma. Ciò che salta però subito all’occhio è che la produzione non si discosta dalla soluzione “medio-budget” delle altre serie TV andando a far zoppicare leggermente quello che poteva essere un vero e proprio cavallo di battaglia della nuova era Star Wars. Quel che fa dubitare sono infatti la macchinosa regia e il montaggio non proprio all’altezza di un nome così altisonante.

Soprattutto nella prima parte, alcune situazioni e dinamiche potevano essere gestite decisamente meglio. L’inseguimento di Leia nel bosco, l’infinita corsa della Terza Sorella verso i protagonisti nel secondo episodio, fughe e ritrovi istantanei hanno una gestione dei tempi decisamente mal costruita. Questo porta a evidenziare alcuni vacillamenti narrativi che erano facilmente risolvibili con soluzioni registiche più accurate.

Ma Obi-Wan Kenobi è davvero scritta male?

Kenobi vs Vader

Sul web possiamo trovare, come sempre quando si parla di Star Wars, rivolte popolari atte a distruggere la scrittura di questa serie. No, Obi-Wan Kenobi non è perfetta ma neanche così terribile come viene dipinta. Come anticipato poco sopra, la sceneggiatura sembra debole principalmente per come viene raccontato il tutto visivamente. Perché mostrare una scena ignobile come quella di Leia che fugge nel bosco quando il risultato è comunque quello di farsi catturare? Per evidenziare che in lei scorre la Forza? Ok, se l’intento è quello allora il problema è essenzialmente registico.

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Stessa cosa per la fuga di Obi-Wan dalla terza sorella nel momento in cui quest’ultima colpisce il Grande Inquisitore. Oppure quando Vader incontra per la prima volta Kenobi fino a quasi ucciderlo. In quest’ultima condizione è chiaro come Darth Vader non voglia uccidere l’ex maestro ma confrontarsi alla pari con esso. Dalla regia però questo traspare non proprio facilmente e la macchia di fuoco tra i due è forse un po’ piccola e poco incisiva per separare davvero le due forze. Anche, nella medesima puntata, l’arrivo della Terza Sorella di fronte a Leia fa percepire che la rete di cunicoli non fosse un unico corridoio, il tutto però non supportato da una chiara visualizzazione dell’ambiente. La situazione migliora nella seconda parte della serie lasciando meno spazio alla sospensione dell’incredulità.

Trilogie, serie TV e videogiochi

Come riferito all’inizio della serie, Obi-Wan Kenobi narra le vicende starwarsiane 10 anni dopo Ep. III. Questo fa sì che, insieme a Rogue One, Rebels, parte di Clone Wars e il bellissimo videogioco Jedi Fallen Order, impreziosiscano gli anni di buio prima di arrivare al leggendario Ep. IV. Narrativamente parlando Kenobi si trova a cavallo delle vicende di Cal Kestis, dove gli inquisitori danno la caccia ai Jedi sopravvissuti alla Purga dell’ordine 66. Questa interconnessione transmediale potrebbe destabilizzare un fruitore meno propenso a mettere mano su ogni prodotto di questa space opera. La stessa base degli inquisitori sulla luna di Mustafar l’avevamo già vista con risultati notevoli in Jedi Fallen Order. I rimandi quindi sono buoni e ben incasellati.

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Fortunatamente, al di là di qualche richiamo e personaggio già visto altrove, Obi-Wan Kenobi è fruibile anche solo a seguito della visione dei film. Per quanto avremmo voluto ritrovare qualche personaggio extra già visto in altri lidi, il fatto di esserne slegato quasi totalmente può essere visto come uno dei punti di forza della serie.

Non solo fantasmi di Forza in Obi-Wan Kenobi

Obi-Wan Kenobi gira intorno a veri e propri fantasmi, quelli interiori al protagonista. Perfino dopo 10 anni chiuso alla forza continuando a vivere come un semplice cittadino qualunque, Kenobi rivive il terribile scontro vissuto in Ep. III contro colui che considerava suo fratello. I rimorsi per non averlo salvato dal Lato Oscuro, di averlo ucciso su Mustafar, rendono la sua routine un vero inferno.

Il contrasto tra i due rivali verge proprio su quel travagliato episodio con Kenobi in cerca di redenzione e un nuovo scopo di vita oltre alla vigilanza di Luke mentre Vader vuole un nuovo confronto per dimostrare la sua innata forza. Senza entrare nel campo degli spoiler, l’ultima puntata riesce a chiudere perfettamente il cerchio lasciando così la situazione sospesa fino a Ep. IV (a meno di stravolgimenti nell’eventuale seguito della serie).

Al di là quindi di qualche sbavatura e imperfezione (principalmente nella prima parte), Obi-Wan Kenobi riesce a toccare i fili giusti per smuovere l’emozione provata dalle due trilogie di Lucas. Vero, richiamando i protagonisti tanto amati dal pubblico ci potevamo aspettare qualcosa in più, soprattutto nella cura e nella revisione del tutto, però il prodotto nel suo complesso funziona. Hello There!

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