Non solo Eternal Sunshine: i Migliori Film di Michel Gondry [LISTA]

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Mood Indigo, 2013

Romain Duris; Audrey Tatou; Mood Indigo
Romain Duris e Audrey Tatou in Mood indigo Credits: Koch Media

Nel 2013 arriva nelle sale Mood Indigo, adattamento del romanzo di Boris Vian, La schiuma dei sogni. Il film si colloca in un mondo molto particolare e colpisce sin da subito lo spettatore.

La storia è quella di Colin (Romain Duris), giovane rampollo di una Parigi che ricorda la Belle Epoque, ma in una specie di salsa steampunk. Trascorre le giornate tra un disco di Duke Ellington e un evento mondano in compagnia dei suoi amici: Chick, Alise, Iziz e Nicolas (Omar Sy).

Questi ultimi lo spingono a trovarsi una fidanzata e gli presentano Chloé (Audrey Tatou), la quale magicamente è l’incarnazione di una canzone di Ellington. I due si sposano, ma l’improvvisa malattia di lei, una ninfea nei polmoni, porterà gravi conseguenze e Colin sul lastrico.

Le tecniche cinematografiche di Gondry, le animazioni, scenografie di cartapesta e le bizzarrie narrative in questo film rubano prepotentemente la scena. L’atmosfera grottesca e surreale non abbandona mai la narrazione. Non stupisce infatti se la musica può arrotondare le stanze, un topolino antropomorfo funge da aiutante della casa e un campanello prende vita come uno scarafaggio.

Senza dimenticare improvvisi momenti splatter a dir poco inaspettati. Tutti questi espedienti, tuttavia, contribuiscono a creare distacco nello spettatore, che non si sente immedesimato nella vicenda. L’elemento meta-cinematografico prende il sopravvento, non risulta ben dosato e la storia funziona meno.

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Microbo e Gasolina, 2015

I protagonisti a bordo della casa-automobile Credits: Movies Inspired

Lo scarso successo di Mood indigo riporta Gondry con i piedi per terra. Nel 2015 scrive e dirige una commedia francese deliziosa.

Microbo e Gasolina racconta la storia di Daniele e Theo, due adolescenti che si conoscono sui banchi di scuola. Condividono la stessa emarginazione e sono vittime dei bulli della loro classe. Si ritrovano nello stesso rifiuto per l’omologazione e in un rapporto conflittuale con la famiglia.

Theo adora i motori ed è un inventore che riutilizza oggetti trovati nelle discariche. Non vogliono passare le vacanze con le rispettive famiglie. Insieme decidono di intraprendere un viaggio creando la propria macchina, che all’evenienza si trasforma in una piccola casetta.

Il film non può che regalare tanti sorrisi per quest’insolita coppia di avventurieri. Tra ormoni all’impazzata e rocambolesche fughe i due amici scopriranno di non volersi allineare ai loro compagni “normali”. Il loro viaggio li porterà a scoprire veramente sé stessi e a una crescita altrimenti impensabile.

Gondry azzecca tutti gli elementi in gioco: il ritmo è perfetto, le gag spassosissime e non mancano momenti emozionanti e malinconici. Il mondo è quello reale della verosimiglianza, saldato al terreno, nonostante la premessa insolita. Il film scorre perfettamente e porta lo spettatore a rivivere la propria infanzia, fatta di gioia e insicurezze.

Kidding, 2018-2020

Jim Carrey; Kidding
Jim Carrey in Kidding Credits: Sky Atlantic

Resta da segnalare la partecipazione di Gondry alla serie televisiva americana Kidding (2018-2020), con un fantastico Jim Carrey. Il regista ne ha diretto più episodi mostrando come sempre la propria mano esperta e anarchica. Si tratta di una delle serie più interessanti degli ultimi dieci anni.

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Michel Gondry: un regista da riscoprire

Possiamo affermare con certezza che il regista d’oltralpe non sia mai tornato ai fasti di Eternal Sunshine, suo capolavoro insuperato. L’unione di una sceneggiatura eccezionale e la regia di Gondry permisero la creazione di una pietra miliare.

Tuttavia, con altrettanta certezza possiamo dire che Gondry non meriti di rimanere nell’oblio. I suoi film risultano freschi, ricchi di fantasia e creatività, spensierati e mai vuoti. Permettono allo spettatore dei momenti di totale evasione dalla realtà. Sempre interessanti e attuali sono anche i temi affrontati. Ricorrono l’amicizia, l’amore, la difficoltà nel diventare grandi e il rapporto con la propria immaginazione, che la società moderna sembra aver dimenticato.

I sogni sono un elemento ricorrente e rappresentano un rifugio ma anche una fonte d’spirazione per la vita stessa. Queste tematiche sono espresse da Gondry con una forma di indiscutibile qualità e precisione. Le sequenze oniriche sono sensazionali e fin troppo rare nella cinematografia contemporanea.

Per questo consigliamo di riscoprire i film sconosciuti o bistrattati di Michel Gondry, soprattutto i primi lavori, pieni di talento e purezza, nella speranza di poter rivedere film di quella natura.