Marvel-Scorsese, Kevin Feige non ci sta:”Dichiarazioni infelici”

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Una polemica che sembrava essersi chiusa con il chiarimento di Martin Scorsese sulle pagine del New York Times. Invece, continua imperterrito lo scontro tra i rappresentanti Marvel e i sostenitori del regista di The Irishman. Stavolta però a parlare è il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, che non usa mezze misure per dire la sua circa le chiacchierate dichiarazioni sui film Marvel come “parchi a tema“.

Intervistato dall’Hollywood Reporter, Feige ha ribattuto a Scorsese affermando che le sue sono parole a dir poco infelici, oltre al fatto che ognuno ha la sua personalissima visione dell’arte e che non saranno certo queste dichiarazioni a fermare la produzione dell’acclamato (almeno dal pubblico) Marvel Cinematic Universe.

“Quelle di Scorsese sono parole infelici. Io e tutti quelli che lavorano nei film Marvel amiamo il cinema, i film, l’esperienza comunitaria di andare al cinema. Le immagini che creiamo sono pensate per soddisfare determinate richieste del pubblico. E rischiamo anche noi. In Civil War abbiamo messo l’uno contro l’altro i due personaggi principali, abbiamo ucciso metà dei nostri eroi a fine film! Ognuno di noi ha la sua visione dell’arte e ognuno di noi è libero di dire la sua. Nel frattempo però, noi continueremo a fare film”

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Continua dunque questa polemica infinita che non accenna a diminuire. Ora si attenderà l’ennesima replica di Scorsese con la conseguente controreplica di qualcuno del MCU. Forse sarà il turno dei fratelli Russo? Chi lo sa. Intanto, ciò che è sotto gli occhi di tutti, è che questa querelle sembra non avere una fine. E, non ce ne voglia Scorsese, ma sembra proprio di trovarci in un crossover-episode (per citare Bojack Horseman), tra Civil e Infinity War. Ma dalla durata nettamente superiore.

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