10 capolavori della musica trash contemporanea

5. Haiducii – Dragostea Din Tei

Torniamo in Romania, e lo facciamo con una canzone che chiunque era abbastanza adulto nel 2004 conosce a memoria. In realtà cover degli O-Zone, boy band moldava (e abbiamo detto tutto), la canzone potrebbe essere l’inno internazionale del trash. Il significato del testo? Siamo seri: non importa a nessuno. Curiosità: sempre nel 2004, un vlogger americano divenne protagonista di uno dei primi video viral facendo un lyp-sync di questa canzone, e diventando famosissimo.

4. Pikotaro – Pen Pinapple Apple Pen

In questo video potete vedere Pikotaro, ossia l’uomo più bello del mondo, interpretare una sorta di tutorial musicale per fare… boh, qualcosa che concerne mele, ananas e penne. Noi vi avvisiamo: se vedrete questo video una volta, vi troverete poi costretti a guardarlo almeno altre trentasei volte solo oggi, perché crea estrema dipendenza. Momento da non perdere, circa a un minuto dall’inizio: dance time. Ci ringrazierete.

3. Nyan Cat

Se arrivati fin qui siete ancora in salute, preparatevi a perdere la ragione. Il Giappone sale violento in questo video assolutamente insensato, ripetitivo fino alla nausea e che sembra diretto da Uncle Grandpa. Vi sfidiamo a fissare questo gatto per tutta la durata dei tre minuti e mezzo del video, e di cercare di compiere ancora dei movimenti coerenti dopo. Non ce la farete.

2. Crazy Frog – Axel F

Ok, fermi. Calmatevi. Lo sappiamo che avete preso il pc, o il telefono, e siete in questo momento tentati di spaccarli contro il muro. Tutto, pur di mettere subito a tacere l’essere, virtuale e non, più irritante mai esistito. La Rana Pazza, ideata nel 2003 dall’attore e sceneggiatore svedese Erik Wernquist (ora sapete con chi prendervela), interpreta qui la musica nota come Axel F, originariamente colonna sonora del film Beverly Hills Cop (1984), con Eddie Murphy. Ma poco importa: quel che conta e che prima o poi la guardia robotica del video dovrà catturare la rana fuggiasca, e darle finalmente ciò che si merita. Quel giorno, lo giuriamo, noi saremo là.

1. PSY – Gangnam Style

Il capolavoro dei capolavori. Un pezzo generazionale, che ha segnato il pubblico di tutto il mondo più quanto abbiano fatto molte altre canzoni dalle intenzioni più “serie”. In questo caso la natura virale del video e del pezzo l’ha fatta da padrone, spopolando su Internet e portando, paradossalmente, Gangnam Style e le sue varie parodie a sostenere cause di libera espressione e lotta contro l’oppressione politica, in luoghi come la Corea del Nord e il Tibet occupato. Godiamocela ancora una volta.

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