Foals – Recensione Everything Not Saved Will Be Lost, Part 1

Credits to New Musical Express

I Foals sono in cima al panorama indie rock, e se lo meritano: ENSWBL è un gioiello del genere.

All’apice di una carriera decennale, iniziata nei meandri del post-punk revival e proseguita in varie sfaccettature di indie rock e synth-rock, i Foals sono arrivati fin qui. Everything Not Saved Will Be Lost, prima parte di un doppio album (il cui seguito uscirà questo autunno) è un capolavoro. Certo, non siamo ai livelli degli Arctic Monkeys o di altri gruppi di punta del genere; ma sicuramente questo è il miglior lavoro dei Foals finora: coeso, intenso, convincente. A differenza degli album precedenti, ENSWBL (usiamo l’acronimo) è conciso, non si perde in riempitivi, ma sfrutta esattamente ciò che deve per comunicare ciò che vuole.

Lo stile dell’album è la perfetta levigatura di tutto ciò che i Foals hanno sviluppato musicalmente nell’ultimo decennio: post-punk, synthpop, elettronica, indie rock. Tutti gli elementi musicali si fondono alla perfezione, come già in quel piccolo capolavoro che fu la canzone My Number (2013), ma nello spazio di un album intero. La sequenza delle tracce è trascinante, dà l’idea di un viaggio, un’esplorazione, con voglia di perdersi e di ritrovarsi.

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Foals – Credits to radiox.co.uk

Il titolo ha a che fare con l’idea della memoria, della riscoperta e del ricordo, ma vuole anche essere un commento sui tempi che stiamo vivendo: ciò che dobbiamo salvare può essere, banalmente, anche un’informazione digitale, un file, una password, dei dati. Viviamo in un mondo nel quale tutto rischia di perdersi proprio perché inserito in un contesto sempre più digitale, astratto, intangibile: da qui il bisogno di salvare, ricordare, preservare, e trovare di nuovo ciò che è stato perduto.

Difficile scegliere una canzone tra le dieci tracce presenti. Le migliori sono sicuramente Exits, il primo singolo, White Onions, In Degrees, Syrups, On the Luna, Cafe D’Athens. Ma la verità è che ENSWBL è un insieme che va ascoltato per intero, nel quale difficilmente un elemento può prescindere dagli altri. Quaranta minuti musicali spettacolari, che rappresentano esattamente tutto ciò che l’indie rock dovrebbe essere nel 2019: presente, passato, futuro; melodia, armonia, sostanza. Yannis Philippakis e compagni sono arrivati là dove tutti volevamo che arrivassero: al loro capolavoro. E non finisce qui, perché in autunno ci aspetta la seconda parte dell’album; e dopo quanto sentito qui, sinceramente, abbiamo già l’acquolina in bocca.

Foals – Everything Not Saved Will Be Lost, Part 1 / Anno di pubblicazione: 2019 / Genere: Indie Rock

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