Il successo senza tempo del colossal Il Gladiatore

In attesa del possibile sequel de Il Gladiatore, proviamo a condividere con voi alcune curiosità sul film campione d’incassi.

Il Gladiatore

Qualche tempo fa il regista Ridley Scott ha raccontato della possibilità di far tornare nelle sale cinematografiche Massimo Decimo Meridio, personaggio carismatico magistralmente interpretato da Russell Crowe, che con la sua storia di lotta al potere e rivincita è riuscito a far appassionare milioni di spettatori in tutto il mondo.

A novembre dell’anno scorso alcuni giornali davano il sequel de Il Gladiatore già in produzione, con una trama ben definita e incentrata per lo più sulla figura di Lucio, figlio di Lucilla e nipote di Commodo.

Nell’attesa di una possibile seconda puntata del capolavoro di Ridley Scott, proviamo a condividere con voi alcune curiosità sul film campione d’incassi.

1. Le scene non sono state girate in Italia

Il comune di Roma ha negato l’autorizzazione per svolgere le riprese dentro il Colosseo, ai tempi della registrazione in fase di restauro. E qual è stata la soluzione attuata dalla produzione hollywoodiana? Si è scelto di ricostruire un Colosseo in scala 3:1 sull’isola di Malta! Dopo diversi mesi e circa un milione di dollari di spese, il Gladiatore ha potuto combattere all’interno del teatro romano.

2. Il pollice verso non ha il significato che tutti credono

Non tutti sanno che nella tradizione romana il pollice verso il basso rappresentava la spada rinfoderata, mentre il pollice verso l’alto rappresentava il fendente con la spada, e dunque di conseguenza una richiesta di morte. Dato che la comunicazione non verbale è però cambiata nel tempo e che il pollice in su è diventato negli anni un simbolo positivo, la produzione ha deciso di non confondere il pubblico nella messa in scena della grazia concessa.

3. Il film ha generato incassi per 457.640.000 dollari

Alla somma milionaria vanno aggiunti i diritti per la riproduzione su DVD o Blu Ray, per il passaggio in televisione, oltre ai ricavi derivati dal merchandising: il film de Il Gladiatore è entrato con prepotenza in ogni mercato, dalla commercializzazione di gadget all’abbigliamento, dal settore sportivo a quello dei gioielli, per coinvolgere addirittura il mondo del gambling con la realizzazione di slot machine dedicate al film (esempio la slot Gladiator o la slot Gladiator-Road to Rome che ritroviamo in alcuni casino online come quello di Sisal.it).

4. Questione di premi

Il film ha portato a casa ben 7 nomination e 5 Oscar: miglior film, miglior attore protagonista, migliori costumi, miglior sonoro, migliori effetti speciali. Un po’ di rammarico, però, per il regista Ridley Scott o per l’attore Joaquin Phoenix che nonostante il loro impegno non sono stati premiati con la celebre statuetta.

5. Qualche incongruenza storica

Si sa che anche i registi più zelanti possono commettere qualche imprecisione quando si cimentano nella realizzazione di film storici, e Ridley Scott non è certo da meno. Esempio? L’uccisione di Marco Aurelio per mano del figlio Commodo è ovviamente una versione romanzata della realtà, come anche la morte dello stesso Commodo, avvenuta per strangolamento da parte di un atleta di nome Narcisso. Inoltre, la lotta di Massimo contro le tigri è una finzione, visto che all’epoca chi combatteva contro le belve feroci erano i venatori. E a proposito di tigri…

6. Le tigri e Russell Crowe

Nel film sono state utilizzate cinque tigri vere, ma che si trovavano per sicurezza sempre a una distanza di circa quattro metri dall’attore. Inoltre sul set era sempre presente un veterinario con dei tranquillanti da poter usare in caso di emergenza. D’altronde va bene essere realistici, ma l’incolumità di un attore da Oscar come Russell Crowe viene prima di tutto!

Quante di queste curiosità sapevate? Scrivetene altre nei commenti!

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