Come l’era oscura di Donald Trump ispira i film a scegliere l’amore e la gentilezza

Donald Trump, e l'impatto che la sua figura ha avuto sulla nuova ondata di film "nicecore".

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Il 20 gennaio 2017 Donald Trump è stato eletto 45º Presidente degli Stati Uniti d’America. A causa del suo passato da imprenditore senza scrupoli, del suo controverso rapporto con i media e della sua strategia politica aggressiva, molti americani hanno l’impressione che questa sarà una delle ere più buie e difficili per il loro amato Paese.

Il mondo del cinema dal canto suo, quasi da “contrappeso”, ha visto aumentare i film appartenenti alla categoria nicecore, basati sulla gentilezza e bontà d’animo.

È come se nell’aria aleggi questo bisogno di rassicurazione e affabilità, che permetta agli spettatori di evadere da una realtà sempre più cinica e spietata. Potrebbe essere un caso, ma secondo gli esperti l’impatto mediatico che ha avuto Donald Trump sul popolo americano, ha contribuito al moltiplicarsi di queste pellicole.

Uno degli esempi più lampanti di questa nuova tendenza è sicuramente Paddington.

Questo film di animazione del 2017 diretto da Paul King vede protagonista questo grazioso orsetto proveniente dal Perù, che, appena sbarcato a Londra, si accorge che la capitale inglese non è piena di gente accogliente e disponibile come se l’aspettava, ma anzi, piuttosto maleducata ed indifferente. Fortunatamente incontra la famiglia Brown, che lo accoglie offrendogli un posto dove vivere e tutto l’affetto di cui ha bisogno.

Paddington è considerato una piccola perla che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica, risultando un rimprovero educatamente graffiante nei confronti della xenofobia.

A confermare questa tendenza, oltre a Wes Anderson – da sempre uno dei principali esponenti della cultura nicecore – che quest’anno ci ha deliziati con il suo Isle of Dogs, negli USA ad attrarre l’interesse e l’affetto degli spettatori è stato presentato al Sundance Film Festival del 2018 e si intitola Won’t You Be My Neighbor?

Questo film diretto da Morgan Neville è stato particolarmente apprezzato da pubblico e critica. Con il suo incasso di 21 milioni di dollari è diventato il documentario biografico con il maggiore incasso nella storia.

Il racconto si basa sulla vita e filosofia guida di un mito americano: Fred Rogers.

Personaggio televisivo, musicista, burattinaio e scrittore, è noto per aver condotto dal 1968 al 2001 la trasmissione per bambini Mister Rogers ‘Neighborhood. Qui interpretava un personaggio gentile, puro e di buon vicinato, che mandava letteralmente in visibilio il pubblico dei più piccoli.

È stato l’incarnazione vivente della bontà, che con il suo splendido sorriso e cardigan colorati, ha sempre donato un po’ di serenità alle famiglie americane. Inoltre, è stato inserito al trentacinquesimo posto da Tv Guide nella classifica delle Cinquanta più grandi star della TV di tutti i tempi.

In questo mondo frenetico e sempre sull’orlo della crisi, dove le persone non sanno più sognare, chissà che non siano proprio l’amore e la gentilezza a cambiare, seppur in minima parte, le cose.

Quindi, com’era solito dire il mitico Fred Rogers: “Let’s make the most of this beautiful day”.

 

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