Aggretsuko – L’anime di Netflix sui compromessi della vita

Aggretsuko ci racconta il "mal di vivere", quel senso di insoddisfazione generale molto diffuso nelle nuove generazioni.

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”Sembra proprio che le cose a questo mondo non vadano mai come vorremmo. La vita è tutto un susseguirsi di aspettative tradite, di fraintendimenti…ci si sfiora senza mai incontrarsi e dobbiamo sfogare le nostre insoddisfazioni per andare avanti. Perché solo se non molliamo riusciremo a diventare – anche se di poco – più forti.”

Se esiste un campo dove Netflix ha dimostrato di essere formidabile, è sicuramente quello dei cartoni animati.

Aggretsuko è un anime giapponese creato appositamente per l’azienda Sanrio, specializzata in prodotti destinati al settore kawaii, basati sulla “cultura della dolcezza” orientale. Si parla di creazioni che generalmente sono affascinanti, vulnerabili, timide e infantili, di cui Hello Kitty è uno dei massimi esponenti.

Non fatevi influenzare dalla tenerezza dei disegni, questa serie non è un prodotto per bambini, e vi metterà di fronte alla dura realtà della vita. Essendo composta da 10 episodi da 15 minuti ciascuno, vi avvertiamo che il rischio binge watching è davvero molto alto.

Retsuko è un panda rosso di 25 anni, è single e lavora nel reparto contabilità di un’importante società di trading. È estremamente timida, affidabile e ha un gran senso del lavoro, il che la rende il bersaglio preferito del misogino capo-ufficio Ton, che non perde mai occasione per screditarla o riempirla di scartoffie.

La particolarità divertente di questo anime è il realismo dei personaggi che popolano gli uffici dove Retsuko lavora, rappresentati dai più classici stereotipi. Troviamo la collega un po’ pettegola, la leccapiedi del capo, la segretaria sexy, la collega social, il capo spietato e molti altri.

Nonostante Retsuko abbia una buona indipendenza economica e un impego sicuro, conduce una vita piuttosto grigia e monotona. Prende la metro affollata di gente tutte le mattine, lavora fino allo sfinimento e arriva a casa la sera senza il tempo e le forze per godersi i piaceri della vita. Non ama particolarmente il suo lavoro, ma se lo fa andare bene in quanto le permette di far fronte a tutte le spese mensili a cui è sottoposta per mantenersi.

Retsuko è entrata in un circolo vizioso dove molti giovani d’oggi hanno il terrore di ritrovarsi: la routine.

Conduce una vita che non le appartiene, e invece di inseguire i propri sogni (per pigrizia o per necessità) fa quello che gli altri si aspettano da lei, a scapito della propria felicità.

Il suo modo di sfogare tutta la rabbia accumulata durante la giornata, è il karaoke.

Si reca in questi palazzetti (molto diffusi in Giappone) che presentano delle stanze insonorizzate, private e affittabili dietro pagamento di una tariffa oraria.

Qui Retsuko si trasforma in Aggretsuko. Inserisce una traccia death metal e urla a squarciagola tutto ciò che odia della sua insignificante vita. Una volta finito, ripone il microfono nella borsetta e torna ad essere l’impiegata modello che tutti conoscono.

Già rinnovato per una seconda stagione, Aggretsuko è un prodotto estremamente interessante che segue la linea generale già tracciata dai più famosi Bojack Horseman e Rick and Morty. Nonostante sia un cartone animato nell’aspetto, contiene una grande morale di fondo e un nichilismo non indifferente.

Consigliata a chi non ha ancora capito cosa vorrebbe fare nella vita, e a tutti coloro che si sentono sempre e costantemente fuori luogo qualsiasi cosa facciano. Aggretsuko non vi darà risposte, quelle risiedono dentro di voi, ma vi aiuterà a capire che la vita è una battaglia, e va combattuta con tutte le armi a nostra disposizione.

Se volete rimanere sempre aggiornati su tutte le ultime novità Netflix, seguite il gruppo Punto Netflix Italia.

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Di lui dicevano: “è brillante, sveglio, ironico e a tratti geniale”. E con lui intendevano il mio compagno di banco all’università. Studente di Economia e grande appassionato di cinema e serie tv, con un debole per i personaggi solitari, carismatici e fuori dal comune; perché si sa…..”tutti i migliori sono matti”.

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